Giulia Apice, Prisca Baccaille e Alice Papi sono le protagoniste della tripersonale presentata da Curva Pura Defending the demons of self interpretation. A cura di Andrea Romagnoli, la mostra presenterà una selezione delle opere più recenti delle giovani artiste, creando un dialogo pittorico che esplora paure ed energie interiori, attraverso un dialogo visivo profondo, rivelatorio di emozioni complesse e vulnerabilità. Con testo critico di Laura Catini, la rassegna sarà aperta al pubblico dal 24 ottobre al 19 novembre 2024.

Il progetto nasce anche per un confronto tra astrazione informale e figurativo postmoderno. Da un lato, le opere astratte di Alice Papi e Prisca Baccaille offrono una rappresentazione libera e istintiva delle emozioni, con colori e forme che si intrecciano in composizioni evocative o dirompenti, dall’altra, le creazioni figurative psichedeliche di Giulia Apice si ancorano a elementi riconoscibili, rielaborando l’immaginario collettivo e invitando il pubblico a confrontarsi con la propria realtà.
Ogni artista affronta i propri “demoni” o “felicità” interiori attraverso un’univoca tassonomia visiva. E il dialogo creato a Curva Pura, stimola una riflessione sulla dualità della condizione umana: la tensione tra l’astratto e il concreto, tra il visibile e l’invisibile. Defending the demons of self interpretations costituisce allora un invito a riconoscere e affrontare le proprie ombre attraverso la bellezza e la vulnerabilità dell’espressione artistica.




