Connessioni Culturali: visitare due musei contemporaneamente da oggi è possibile con l’IA

L’experience è in programma dal 3 al 6 ottobre, ad ingresso libero, presso il MAXXI di Roma e il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera

La tecnologia porta a visitare il Maxxi di Roma dal Vittoriale degli italiani di Gardone Riviera e viceversa. Viene inaugurato così un nuovo modo di sperimentare il rapporto con l’arte e con i musei: oltre ogni limite geografico, oltre ogni distanza fisica. È questa la nuova frontiera della fruizione del patrimonio artistico culturale reso possibile grazie all’impiego di tecnologie immersive e all’avanguardia. Ed è questa la direzione in cui va il progetto di ricerca del bando “Tecnologie 5G. Progetti di sperimentazione e ricerca” indetto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, “Connessioni Culturali”.

L’idea visionaria di Gennaro Coppola

“È stata definita una follia”, Gennaro Coppola ideatore e amministratore delegato di One more picture usa queste parole per raccontare la genesi del progetto. “La mia idea è basata sulla contaminazione tra una parte culturale e una tecnologica”, spiega Coppola che descrive il nuovo modello di fruizione della cultura attraverso esperienze extracorporee come “una sorta di Teletrasporto virtuale, laddove il concetto di teletrasporto viene applicato ai sensi”.

Dal Maxxi al Vittoriale: due luoghi d’arte iconici

Promosso da un partenariato di istituzioni e aziende che hanno collaborato alla sua ideazione – Università di Padova, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, One More Pictures, TIM Enterprise, Lynx International, SMACT Competence Center, Move2AI e Rai Cinema – “Connessioni Culturali” mira a trasformare l’esperienza di visita, consentendo di esplorare in tempo reale due luoghi d’arte iconici del nostro Paese: il MAXXI di Roma e il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera. “Subito ho aderito con entusiasmo, io sono un appassionato di fantascienza che per me è un acceleratore di fantasia e questo progetto me la ricordava”, spiega Giordano Bruno Guerri, giornalista, saggista e Presidente del Vittoriale degli italiani. “Cose che un secolo e mezzo fa sembravano impossibili oggi si possono fare e Connessioni Culturali ne è la prova-spiega ancora Guerri-. Con questa iniziativa le persone potranno sedersi come se niente fosse sul lettino culla bara dove volle essere messo dopo la morte il Vate. Se lo fa un visitatore in carne e ossa in una visita dal vivo, viene portato via dalla sicurezza. Se lo fa un avatar virtuale, no”. Alle sue parole fa eco la consigliera della fondazione Maxxi, Francesca Barbi Marinetti, che dice: ” Questa partnership delinea e da corpo al senso di possibilità che c’è in ciascuno di noi, sono progetti di questo tipo che ci aiutano a capire in quale direzione noi stiamo andando, anche con la tecnologia. Come diceva Filippo Tommaso Marinetti ‘Nella carne dell’uomo dormono ali'”.

Come funziona

Il progetto supera le barriere dello spazio e del tempo tramite l’integrazione di tecnologie avanzate come Blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet of Things (IoT) ed Edge Computing, applicate grazie all’uso delle reti mobili ultraveloci 5G. In questo modo sarà possibile visitare alcune stanze del Vittoriale – la piazzetta Dalmata, la Stanza del Lebbroso e la Stanza delle Reliquie – direttamente dal Museo MAXXI di Roma. Partecipare è semplicissimo: all’ingresso viene scattata una fotografia e tanto basta per creare il proprio avatar, “il gemello digitale”, del tutto identico-tratti somatici e altezza- al visitatore. E dopo si parte: a ciascuno viene dato un visore di realtà virtuale e aumentata e così comincia l’avventura. I visitatori a questo punto sono immersi completamente nello scenario del museo che attraversano e scoprono virtualmente. Seguendo le frecce che compaiono per terra si possono esplorare le stanze, toccare gli oggetti, sedersi sugli sgabelli e perfino distendersi sul letto del Vate.

Mondo fisico e virtuale si fondono in un’esperienza immersiva

L’elemento chiave del progetto è quello di fondere elementi fisici e digitali collocati in sedi differenti in un unico ambiente. L’esperienza permette anche interazioni in tempo reale tra i visitatori dei due musei, ciascuno potrà ascoltare i commenti e la voce degli altri, rendendo l’esperienza unica e arricchente sotto molteplici punti di vista. TIM Enterprise per l’occasione ha realizzato una soluzione su misura di connettività 5G e fibra fra i due Musei, con coperture indoor 5G dedicate che garantiscono nella trasmissione dei dati l’alta velocità, l’affidabilità e la bassa latenza necessarie per fornire ai visitatori un’esperienza fluida ed ottimale. Grazie all’implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate, “Connessioni Culturali” eleva l’interattività e l’engagement del pubblico in maniera significativa: apre nuovi scenari sul fronte della conservazione, dello studio e della divulgazione del patrimonio culturale, stimolando sinergie intersettoriali strategiche per la promozione del Made in Italy. In particolare, un progetto di questo tipo rappresenta un’avanguardia anche dal punto di vista dell’accessibilità degli spazi museali, e dell’arte in generale. Come ha spiegato Emanuela Bruni, consigliera della fondazione Maxxi, infatti: “Questo progetto ha un occhio particolare ai temi di accessibilità e disabilità. Per le persone anziane o per chi ha difficoltà di movimento, udito o visione sono le tecnologie come quella utilizzata in questo esperimento a poter offrire delle alternative soddisfacenti alle modalità di visita tradizionali”.