«Ho sempre dipinto su carta, ma non pensavo di poterla elevare al formato delle mie tele. Questa è stata un’evoluzione fondamentale per me». La celebre artista americana Helen Frankenthaler (1928-2011) osservava così, la sua evoluzione pittorica nel 1996. Lunedì 30 settembre prende il via nella sede romana di Gagosian una ricca mostra dedicata alla pittura su carta di Frankenthaler.

Le opere in mostra rivelano un’indagine sulle possibilità materiche e compositive del lavoro su carta, lasciando emergere nuovi tipi di accostamenti cromatici e gestualità pittoriche, spesso realizzati su una superficie più liscia rispetto alla tela, offrendo uno sguardo sugli ultimi vent’anni di carriera dell’artista, a cui è dedicata anche la grande retrospettiva organizzata da Palazzo Strozzi a Firenze.
Aperta fino al 24 novembre, l’esposizione Helen Frankenthaler. Painting on Paper, 1990 – 2002 si focalizza sulla produzione grafica di grande formato realizzata dall’artista tra 1990 e 2002, includendo diverse opere mai esposte prima. In particolare, il progetto espositivo si propone di portare alla luce la rilevanza della pittura su carta per la pittrice americana, divenuta il suo principale mezzo espressivo nell’ultimo decennio di attività artistica. Già in diversi momenti precedenti della sua carriera Frankenthaler aveva aggiunto pennellate visibilmente più dense e applicazioni di pigmento alla rivoluzionaria tecnica del “soak-stain” di cui era stata pioniera nei primi anni Cinquanta e che divenne una costante nelle sue opere più tarde.



La formazione
Dopo aver lavorato direttamente sul pavimento nel corso dei primi quarant’anni della sua carriera, Frankenthaler inizia a dipingere sul piano di tavoli grandi e alti, una concessione dovuta all’età. La svolta verso la pittura su carta coincide anche con il suo interesse per l’incisione.
Originaria di New York, Helen Frankenthaler (1928–2011) è presente in importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. Le sue opere sono state oggetto di numerose monografiche museali, tra cui, a New York, il Jewish Museum (1960), il Whitney Museum of American Art (1969), Works on Paper 1949-1984, Solomon R. Guggenheim Museum (1985); e A Paintings Retrospective, Museum of Modern Art (1989); Paintings on Paper (1949-2002), Museum of Contemporary Art, North Miami, FL (2003); Pittura/Panorama: Paintings by Helen Frankenthaler, 1952-1992, Museo di Palazzo Grimani, Venezia (2019); Radical Beauty, Dulwich Picture Gallery, Londra (2021-22); e Painterly Constellations, Kunsthalle Krems, Krems an der Donau, Austria (2022).


In occasione della mostra sarà pubblicato anche un catalogo illustrato con un saggio della critica e storica dell’arte Isabelle Dervaux.


