Riforma MiC: ecco i quattro direttori dei nuovi dipartimenti

La riforma del MiC firmata Sangiuliano prevede una riorganizzazione tecnica complessiva degli organi del Ministero

Soppressione del Segretariato Generale e quattro nuovi Dipartimenti. Sono questi gli elementi principali della riforma del MiC presentata dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Dopo l’entrata in vigore del regolamento lo scorso 18 maggio, sono stati nominati i dirigenti della nuova struttura, articolata – appunto – in quattro dipartimenti, ciascuno dei quali coordina uffici di livello dirigenziale generale.

Alfonsina Russo, Paolo D’Angeli, Luigi La Rocca e Mario Turetta sono i protagonisti della nuova stagione inaugurata dalla riforma del MiC, che ora si presenta strutturato tra DIAG – Dipartimento per l’amministrazione generale con funzioni trasversali, DIT – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale e del Paesaggio, DIVA – Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, e DIAC – Dipartimento per le attività culturali.

Le nomine, di natura più tecnica che politica, hanno riguardato figure che da tempo ricoprono gli alti ranghi del Ministero. Alfonsina Russo, posta alla guida del DIVA, è dal 2017 direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, mentre Paolo D’Angeli, che dirigerà ora il DIAG, si trova già alla Direzione Generale Bilancio. Al DIT va invece Luigi La Rocca, già direttore Generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio, con funzioni di direzione della Soprintendenza Speciale per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e alla guida del DIAC c’è invece Mario Turetta, che dall’aprile 2023 ha ricoperto il ruolo – poi soppresso dalla Riforma Sangiuliano – di Segretario Generale. Tra i grandi assenti, il Direttore Generale Musei Massimo Osanna e il neodirettore del Museo di Capodimonte Eike Schmidt.