Alfredo Pirri, una nuova opera per Città Sant’Angelo

Il progetto di Alfredo Pirri per il Museolaboratorio di Città Sant'Angelo prende le mosse dal concetto di prigionia e dal desiderio di fuga

Il Museolaboratorio d’Arte Contemporanea di Città Sant’Angelo (Pescara) conta nella propria collezione una nuova opera. Si tratta di un lavoro site-specific che Alfredo Pirri ha realizzato nell’ambito del progetto dell’artista dal titolo Luogo Pensiero Luce, portato a termine con il sostegno del PAC 2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Inaugurata il 21 giugno, l’opera per il Museolaboratorio si intitola Compagni e Angeli – per Città Sant’Angelo e sarà esposta fino al 10 agosto 2024.

Ispirata ad alcuni versi del brano musicale del gruppo Radiodervish, La rosa di Turi, il nuovo lavoro site-specific di Alfredo Pirri si inserisce in una serie di opere che presentano come fil rouge il tema della prigionia e il relativo desiderio di fuga. La canzone a cui il titolo rimanda racconta infatti la prigionia di Antonio Gramsci a Turi, nel cui carcere scrisse i celebri quaderni. A curare il progetto è stato Enzo De Leonibus, il direttore del Museolaboratorio.

Compagni e Angeli – per Città Sant’Angelo consiste in un’opera tridimensionale, concepita per essere visitata solo parzialmente dal visitatore. Il lavoro, che si trova in una delle stanze del museo, costituisce un piccolo ambiente di forma parallelepipeda le cui pareti e, in generale, le superfici, presentano un carattere specchiante. Scelta, quest’ultima, cara alla poetica di Pirri, oltre ad essere un elemento capace di rendere l’opera mutevole nel corso del giorno. Sono i riflessi della luce naturale sugli specchi a creare, infatti, una nuova illuminazione nel museo. In più, le pareti in metacrilato sono state colorate dall’artista in fase di produzione e impastate con piume conciate di oche già macellate per l’alimentazione.

L’opera di Alfredo Pirri per il Museolaboratorio è l’esito di un lungo rapporto tra l’artista e l’istituzione. Infatti, quando nel 1996 si iniziò a costruire l’esperienza di questo spazio con la mostra Nuovo Luogo per L’Arte, tra gli artisti c’era anche l’artista cosentino. L’opera, quindi, non solo è pensata appositamente per il Museolaboratorio, ma si ispira anche ai suoi spazi, agli interni quanto agli esterni.

info: museolaboratorio.org

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