A Catanzaro nuovo centro del contemporaneo, la proposta di Piero Mascitti

Il presidente dell'Archivio di Mimmo Rotella propone la realizzazione di un grande museo a Catanzaro, «sul modello del Guggenheim di Bilbao»

A Catanzaro, «una istituzione capace di garantire un’offerta culturale ricca e di qualità, supportata da una struttura dotata di spazi articolati con gallerie per esposizioni, di un auditorium per concerti, conferenze e seminari, di sale polifunzionali attrezzate per sudio e didattica, di una biblioteca dedicata all’arte»: è questa l’idea di museo di Piero Mascitti, storico “braccio destro” di Mimmo Rotella e attivamente al suo fianco per oltre trent’anni.

Il Presidente dell’Archivio Mimmo Rotella, sogna una Calabria fautrice di arte contemporanea con Catanzaro che così ha l’ambizione di «diventare un riferimento per tutto il centro-sud». Tante le idee proposte da Mascitti – da prestigiose firme dell’architettura che potrebbero essere coinvolte nella realizzazione, come Renzo Piano, Frank O Gehry, Tadao Ando, Zaha Hadid Architects, Mario Bellini – a un omaggio alla multiforme personalità di Rotella. Un museo che dunque potrebbe anche essere sede permanente della collezione di opere del grande artista calabrese, originario proprio del capoluogo della Calabria e come vorrebbe Mascitti, a lui intitolato.

Un centro propulsore di un contemporaneo sempre più sconfinato e che sia in grado di «coinvolgere i calabresi in prima persona avvicinandoli all’arte». E poi ovviamente una realtà che sarebbe concreto espediente per offrire ai giovani un luogo «dove potersi esprimere e farsi conoscere in un contrappunto di “calabresità” e internazionalità: un luogo che potrebbe diventare un importante polo culturale dell’arte italiana contemporanea». Del resto, lo stesso Mimmo Rotella reinterpretava internazionalmente la storia dell’arte, senza mai però dimenticarsi della sua amata Calabria, «humus intellettualmente fertile in cui il suo lavoro affonda le radici». 

info: Fondazione Mimmo Rotella

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