A Seattle una grande mostra di Ai Weiwei. È la prima negli USA dopo dieci anni

Oltre cento le opere che saranno esposte al Seattle Art Museum nella mostra dell'artista cinese prevista per il 2025

Il ritorno di Ai Weiwei negli USA, dopo dieci anni dall’ultima apparizione, avviene a Seattle. Dal 12 marzo al 7 settembre 2025, il Seattle Art Museum ospiterà una grande retrospettiva sull’artista dissidente cinese, proponendo una selezione di oltre cento lavori nell’ottica di ricostruirne il linguaggio ribelle e l’attivismo politico.

La mostra Ai, Rebel: The Art and Activism of Ai Weiwei offrirà uno sguardo su oltre quattro decenni di carriera dell’artista, dando risalto all’aspetto più politico della sua pratica. «La mia vita è profondamente intrecciata con la mia espressione artistica», ha dichiarato Ai Weiwei. «Vivere nel mondo di oggi, avere l’opportunità di trasmettere le complessità e le profondità della nostra epoca attraverso la prospettiva di un artista è un privilegio che apprezzo profondamente. Non vedo l’ora di prendere parte a questa mostra, che spero susciti interesse e riflessione tra i partecipanti».

È proprio a questo intreccio tra produzione artistica e una vita fatta di attivismo che la mostra di Seattle, a cura di Foong Ping, renderà omaggio. Dissidente politico oltre che figura creativa, tanto da aver trascorso nel 2011 81 giorni di reclusione in una prigione cinese, Ai Weiwei pone al centro della sua attività un linguaggio capace di sfidare gli autoritarismi.

Proponendo un focus su queste tematiche, che hanno costellato la carriera pluridecennale dell’artista, la mostra statunitense presenterà al pubblico nel 2025 esemplari iconici della produzione di Ai Weiwei, come Dropping a Han Dynasty Urn (1995) e Study of Perspective (1995-2011), oltre a diversi esempi dalla serie Han Dynasty Urn with Coca Cola Logo (2010). Accanto a questi, altre opere saranno esposte per la prima volta in assoluto negli Stati Uniti, tra cui Marble Sofa (2011) e The Rape of the Daughters of Leucippus in Untitled (After Rubens) (2020), una riproduzione con migliaia di mattoncini colorati del il rifacimento del capolavoro di Peter Paul Rubens del 1618.