Morto il gallerista Giorgio Marconi, protagonista della vita culturale milanese

Giorgio Marconi si è spento all'età di 94 anni. Dalla sua galleria sono passati grandi artisti del Novecento, da Tadini a Pomodoro

Giorgio Marconi, noto gallerista del panorama artistico di Milano, è morto all’età di 94 anni. Originario del capoluogo lombardo, dove era nato nel 1930, al suo nome sono legati quelli di Studio Marconi e Fondazione Marconi, che ha costituito e gestito, contribuendo alla valorizzazione di artisti importanti del secondo Novecento.

L’avventura di Giorgio Marconi nel mondo dell’arte è iniziata nel 1965, quando ha abbandonato gli studi per aprire il suo primo spazio espositivo. È lo Studio Marconi, che si trovava in via Tadino 15, dove il padre – Egisto Marconi – gestiva un atelier di cornici. Ed è proprio attraverso la figura del padre che il futuro gallerista ha avuto modo di entrare in contatto con artisti del calibro di Emilio Tadini, Lucio Del Pezzo ed Enrico Baj, oltre ad Arnaldo e Giò Pomodoro. Infatti, è nel segno della sperimentazione che Giorgio Marconi dà il via alla sua vita da gallerista con la mostra inaugurale dello Studio nel novembre del 1965. Accanto alle opere di Tadini e Del Pezzo, nell’esposizione erano presenti anche Valerio Adami e Mario Schifano.

La valorizzazione degli artisti italiani è passata anche attraverso una serie di collaborazioni che Marconi ha stretto con artisti e figure importanti del mondo dell’arte nel corso dei suoi frequenti viaggi, soprattutto a Londra. Tra questi, gli esponenti della Pop Art inglese, come Patrick Caulfield, Richard Hamilton e David Hockney, e il mercante d’arte Robert Fraser. Esito di questo dialogo, la crescita di Studio Marconi, diventato un punto di riferimento nella vita culturale di Milano. Lo spazio ha iniziato infatti ad ospitare mostre di artisti emergenti, ma anche di maestri come Alberto Burri e Lucio Fontana, Willem De Kooning e Antonio Dias.

Studio Marconi ha chiuso la programmazione nel 1992, ma subito dopo Giorgio Marconi ha aperto insieme al figlio la Galleria Gió Marconi e, nel 2004, la Fondazione Marconi.