Rivoluzione al Louvre, la Gioconda potrebbe essere spostata

La Gioconda avrà una sua stanza? Molto probabilmente sì, arriva la dichiarazione ufficiale dalla direttrice Laurence des Cars

Laurence des Cars, da settembre 2021 direttrice del Louvre, ha annunciato qualche giorno fa la decisione di spostare la Gioconda in una sala apposita che verrà costruita nel seminterrato del museo. Attualmente infatti, la Monna Lisa di Leonardo da Vinci è esposta in una teca di protettiva in vetro (installata negli anni ’50 per proteggerla dopo un attacco di acido) nella Salle des Etats, di fronte alle Nozze di Cana di Paolo Veronese. La celebrità dell’opera ha raggiunto vette inaspettate dopo il suo furto nel 1911 e il successivo ritrovamento. Ad oggi, proprio per la sua forte iconicità, è tra gli obiettivi maggiormente presi di mira dagli attivisti ambientali: risale allo scorso gennaio il lancio della zuppa di zucca contro il vetro.

Il motivo? Una soluzione del genere permetterebbe ai visitatori di avere molto più tempo a disposizione per contemplare – così come il critico Bernard Berenson avrebbe voluto – il capolavoro. «Spostare la Gioconda in una stanza separata potrebbe porre fine alla delusione del pubblico – ha dichiarato Laurence des Cars -. I visitatori non vengono accolti correttamente nella sala attuale, quindi riteniamo di non svolgere correttamente il nostro lavoro. Dobbiamo accettare lo status di dipinto come icona globale, ormai fuori dal nostro controllo».

Il Louvre riceve nove milioni di visitatori all’anno e secondo i funzionari museali e Vincent Delieuvin, curatore della pittura italiana del XVI secolo nel museo, la Gioconda è l’attrazione principale per oltre l’80% di loro. Overtourism e impatto social così potente richiedono ovviamente una maggiore esclusività: una nuova camera sotterranea per il dipinto, con la prossima ristrutturazione dell’istituzione parigina, permetterebbe ai visitatori di bypassare l’ingresso principale del museo e quindi anche eventuali mostre temporanee, arrivando direttamente al tanto desiderato dipinto vinciano.