Zendaya e il look Dune: un’opera d’arte techno-futurista

Zendaya sorprende con un outfit argentato e metallico. Diversi richiami al vintage, al mondo cinematografico e anche alla storia dell'arte

Zendaya continua a sorprendere: alla premiere del secondo capitolo di Dune è apparsa con un abito androide e con un look d’avanguardia di ispirazione futurista. L’attrice ha indossato il celebre abito vintage “Maschinenmensch” firmato Thierry Mugler, della collezione autunno inverno 1995-96: guanti argentati e vistosa collana Bulgari ne completano l’outfit. La tuta robotica è caratterizzata da materiali come plexiglass e metallo e ispirata all’utopico film di fantascienza Metropolis. La poetica di Mugler, da sempre interessato alla rappresentazione di donne come creature ibride, si adatta perfettamente al capolavoro di Fritz Lang: fusione tra uomo e macchina, questa volta all’insegna di un glamour alquanto spaziale.

È sicuramente una delle creazioni più iconiche dello stilista austriaco, recentemente scomparso: sei mesi per realizzarlo e una collaborazione con l’artista multidisciplinare Jean-Jacques Urcun. Il risultato? Un’opera d’arte contemporanea techno-futurista, una visionaria performance tra arte e moda. La tuta argentata riesce così ad avvolgere impeccabilmente il corpo dell’attrice, adattandosi alle atmosfere esotiche e fantascientifiche del film e canalizzando perfettamente l’estetica ipertecnologica di Dune. L’apparente rigidità dell’abito poi, non ne impedisce la sensualità, lasciando intravedere capezzoli e glutei. Un vedo non vedo azzeccatissimo e malizioso, in una donna provocatoriamente trasformato in opera d’arte e oggetto scintillante.

Anche questa volta, lo stile audace di Zendaya è stato paragonato all’iconografia di Giovanna d’Arco nell’arte. Non è la prima volta: per il Met Gala 2018 la star ha indossato un abito Versace che sembrava una vera e propria armatura, proprio come la recente tuta robotica. Effettivamente il confronto è lecito se si pensa al noto quadro dell’artista ottocentesco Ingres, Giovanna d’Arco all’Incoronazione di Carlo VII. Volendo giocare con l’immaginazione, si potrebbe addirittura paragonare la stoffa rossa che fuoriesce dall’armatura dell’eroina francese, con il red carpet su cui l’attrice ha recentemente sfilato.