Museo di Casal de’ Pazzi: quando l’arte incontra l’accessibilità

Per la giornata nazionale del Braille il museo romano inaugura un nuovo percorso espositivo permanente che ripercorre la storia preistorica

Un viaggio particolare….dal fiume al mare è il titolo del nuovissimo percorso espositivo del Museo di Casal dei Pazzi a Roma, realizzato in occasione della giornata nazionale del Braille il 21 febbraio. L’itinerario illustra la vita degli uomini neandertaliani, sullo sfondo di un lontano paesaggio prestorico ed è collocato nel Giardino Pleistocenico del museo. Protagonista della veduta è l’antico fiume che presumibilmente scorreva 200.000 anni fa nel luogo dove poi è nata l’istituzione. Inclusività e accessibilità i paradigmi di questo viaggio interattivo con 15 pannelli iconografici in rilievo le didascalie tradotte in Braille. Si ripercorre così una giornata tipo di bambini e adulti, fino al calare della notte, tra momenti di convivialità, scene di caccia e di amore. Sono ovviamente simulazioni fantasiose, ma scientificamente ricostruite, per permettere al visitatore un panorama quanto più puntuale possibile del Pleistocene Medio. Un itinerario inclusivo e adatto a chiunque, in un esempio di arte che riesce ad abbracciare ogni forma di disabilità.

Il sito del museo risale a 200.000 anni fa ed è l’unica testimonianza della serie di depositi pleistocenici che caratterizzava la valle dell’Aniene. La sua storia inizia con il ritrovamento di una zanna d’elefante durante i lavori di urbanizzazione nella zona di Rebibbia: in seguito vennero scoperti altri reperti, tra fossili animali, un frammento di cranio e diversi manufatti in selce che testimonierebbero la presenza umana. Sulle mura del museo è inoltre presente anche Riflessi, murales dello street artist Jerico. L’opera ricostruisce in maniera visionaria l’ambientazione del museo con l’immagine dell’antico fiume, attraverso un impatto estetico decisamente comunicativo.

info: museodiroma.it