Da Schmidt a Verde: agli Uffizi un’antica chiave segna il passaggio

La consegna a Simone Verde è avvenuta durante l'inaugurazione agli Uffizi dell'Auditorium dedicato ad Antonio Paolucci

È trascorso già un mese dall’insediamento dei nuovi direttori museali, ma il passaggio di ‘chiavi’ alle Gallerie degli Uffizi si è tenuto il 13 febbraio. Un atto simbolico, quello della consegna di un’antica chiave di ferro, che segna definitivamente la fine dell’era di Eike Schmidt, che ha portato a livelli mai visti i numeri del museo, di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. L’ex direttore, che ora dirige a Napoli il Museo di Capodimonte, ha consegnato la chiave a Simone Verde, appena approdato alla guida degli Uffizi, in occasione dell’inaugurazione della targa dell’Auditorium del museo intitolata ad Antonio Paolucci, recentemente scomparso.

Proprio Schmidt ha introdotto la cerimonia, augurando al suo successore di raddoppiare quanto raggiunto nel corso dei suoi otto anni alla guida delle Gallerie. Oltre a un’occasione per ricordare Antonio Paolucci, l’evento ha rappresentato anche uno spazio privilegiato per evidenziare i nodi del programma di Verdi, alla direzione del museo dallo scorso 15 gennaio.

«Possiamo dire che la visione a cui ci ispireremo è quella di un consolidamento degli importanti risultati conseguiti da Eike Schmidt e un investimento poderoso sui servizi, sulla qualità museografica e museologica, sostenuta da una puntuale attività di ricerca scientifica», dichiarava a caldo nel giorno dell’insediamento. Una posizione che Verde ha potuto approfondire durante l’inaugurazione dell’Auditorium, puntando a far emergere la «vocazione naturale degli Uffizi a essere il primo museo del sistema nazionale italiano». «Questa vocazione – ha continuato – va interpretata anche in campo scientifico e ciò è reso possibile dalla creazione di un Centro Studi, grazie alla donazione di Fabrizio Paolucci del Fondo di Antonio Paolucci con sede a Palazzo Pitti, che svolgerà proprio questa missione».

Con lo scopo di offrire al pubblico «un’immagine storica» degli Uffizi, ricostruendo la storia del suo collezionismo, Verde si propone anche di investire sulla riapertura del Corridoio vasariano, che avrà un impatto sull’incremento dei visitatori. Ma su questo fronte sono diverse le strategie, dalla smaterializzazione dei biglietti alle aperture serali, ma soprattutto una delle prospettive consiste nel far crescere il pubblico attraverso una maggiore sostenibilità degli spazi del museo, dove la maggior parte dei visitatori si concentra. L’obiettivo, per distribuire gli accessi, consisterà allora in un investimento su Palazzo Pitti, per distribuire il flusso, ma anche nell’approntare un programma di mostre diffuso sul territorio.