Il MoMA ha restituito un dipinto di Chagall di dubbia provenienza

Il MoMA tre anni fa ha restituito un importante dipinto di Chagall agli eredi. Pochi giorni fa nuove controversie sulla vicenda

I fatti risalgono al 2021, quando il MoMA dispone di restituire un prezioso dipinto di Chagall, Over Vitebsk del 1913. La restituzione ai legittimi proprietari, gli eredi del gallerista tedesco Francis Matthiesen, che ne deteneva la proprietà il secolo scorso, è avvenuta recentemente. Ci sarebbe però una controversia, tenuta nascosta durante questi anni e scoperta grazie a un rapporto del New York Times. Infatti, la società di ricerca canadese sulla restituzione, la Mondex Corporation – ingaggiata per collaborare con il MoMA – è ora in causa con gli attuali eredi. I galleristi affermano che l’azienda canadese ha violato il contratto escludendoli dalle negoziazioni con il MoMA sulla commissione di risarcimento di 4 milioni di dollari, con cui avrebbe istituito un fondo, sostenendo di non aver mai approvato il pagamento. Sopratutto ha generato un’amara sorpresa il fatto che gli eredi siano venuti a conoscenza solamente qualche giorno fa dell’utilizzo dell’incasso. Si tratta di un fondo per la ricerca della provenienza delle opere a nome di Francis Matthiesen.

Tuttavia nel 2021, dopo aver acquistato l’opera dal museo, la galleria l’avrebbe venduta per ben 24 milioni di dollari a un collezionista europeo, la cui identità non è ancora stata rivelata. La vendita segna inoltre uno dei prezzi più alti divulgati per un’opera dell’artista russo. Dopo aver venduto l’opera, la galleria ha suggerito nei materiali per la stampa che il quadro raffigura un emigrante russo, il che, vista la situazione geopolitica attuale, ha un’importante valenza mediatica. Il dipinto raffigura in realtà un mendicante anziano con in mano un bastone, che fluttua sopra i tetti della città di Vitebesk. Lo strano personaggio di Chagall, dona alla composizione un’atmosfera sognante e ultraterrena, tipica delle opere del pittore.

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