Un’antica officina di Las Vegas si trasforma in arte contemporanea

Cherry Lake è il nuovo progetto dell'artista Neon Saltwater: un'antica officina trasformata in opera d'arte contemporanea

Un’antica officina di Las Vegas diventa una vera e propria opera d’arte contemporanea. Ci troviamo precisamente negli spazi di un grande garage abbandonato, al centro della Sin City. Protagonista dell’intervento è l’artista e designer Abigail Dougherty, in arte Neon Saltwater che è solita creare interni digitali e installazioni di vita reale, saturi proprio di colori e neon. L’artista, su invito del gruppo curatoriale Justkids ha reinterpretato con il suo stile psichedelico, gli spazi di un luogo inutilizzato e ormai in disuso, trasformandolo in un’opera ora nota come Cherry Lake.

Con l’ultima opera realizzata nella cittadina americana Neon Saltwater stravolge letteralmente gli ambienti della dismessa officina realizzando un nuovo mondo pop e futuristico, modificando gli spazi interni e utilizzando nuovi colori. Cherry Lake diventa quasi un portale per un’altra dimensione, il tutto in un perfetto stile psichedelico, in un immaginario futuristico e nostalgico. L’artista riesce sempre a trascendere con la sua pratica lo spazio e il tempo con progetti reali, tangibili e fuori da ogni logica.

 «Mentre l’edificio di Cherry Lake ha un aspetto familiare e in qualche modo ordinario, l’ho contrastato con colori iper-intensi, illuminazioni e testi che sembrano caramelle. Ogni porta del garage contiene un’immagine su larga scala del mio lavoro digitale e ogni pezzo digitale è uno spazio di Neon Saltwater che raffigura l’euforica immagine mentale che ho dell’eccesso e della fantasia di Las Vegas» spiega l’artista. Il suo lavoro attinge dai video musicali, dalla fotografia cinematografica, dalle polaroid casuali e persino dalle pubblicità degli anni ’80.

«Ti trovi in un regno in cui il tempo e la realtà si confondono; le cose diventano meravigliosamente vaghe, malinconiche e strane. In poche parole, Cherry Lake è un viaggio emotivo attraverso il tempo e lo spazio che porta un approccio davvero nuovo all’arte all’interno dello spazio urbano» ha dichiarato Charlotte Dutoit, direttrice di Justkids.

Lo stile vintage di luoghi dismessi viene risignificato in chiave contemporanea dalla poliedrica artista trasformandosi in un viaggio senza tempo e senza spazio ma con una forte storia da raccontare. Opere come Cherry Lake ispirate all’estetica del digitale, approdano silenziosamente nel mondo reale cercando di cambiarne i connotati. Spazi ristretti, architetture apparentemente impossibili e aliene: e chi ha il privilegio di entrare dentro le sue creazioni, non può far altro che guardare la realtà con occhi diversi.