Cristian Chironi, una mostra sull’abitare a Città del Messico

Presentata dall'Istituto Italiano di Cultura, l'esposizione di Cristian Chironi racconta una riflessione urbana tra geografie e culture diverse

Esito di una ricerca multidisciplinare e in movimento tra Italia e Messico, l’artista Cristian Chironi approda all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico con una mostra personale dedicata all’Arte de habitar. Dal titolo Próxima parada Ciudad de México, l’esposizione sarà visitabile dal 10 febbraio al 10 marzo 2024.

Ormai da tempo, l’attività artistica di Cristian Chironi consiste in progetti che lo portano a vivere in case e residenze d’artista. Tra queste esperienze, una delle più note è My house is a Le Corbusier, un progetto in cui la vita di Chironi si intreccia con le opere architettoniche che Le Corbusier ha realizzato in dodici paesi. La pratica artistica consiste così in un’indagine incentrata sul concetto di abitare esplorato da diverse prospettive. In questo modo, le case diventano per l’artista un punto privilegiato per comprendere il senso profondo della vita, per riflettere su questioni legate alla gentrificazione, ai cambiamenti urbani e alle condizioni sociali, instaurando un rapporto con il contesto, sia umano che ambientale, che porta l’artista a confrontarsi con culture e costumi in costante cambiamento.

La mostra all’Istituto Italiano di Cultura presenta opere realizzate con diversi media che strutturano un percorso espositivo in cui il visitatore viene introdotto alla metodologia dell’artista e agli interessi che perseguirà durante la sua ricerca nel CDMX. Il collage Uomo di Pace – Rotta dell’Amicizia, che rappresenta la mitica auto dell’artista, la Fiat 127 Special (Camaleonte), insieme alla scultura di Costantino Nivola collocata lungo la Rotta dell’Amicizia, è la prossima tappa performativa del progetto itinerante intitolato Drive. Con Nivola, Chironi condivide il paese d’origine, Orani, che entrambi hanno lasciato in tempi diversi, per ritrovarsi a Città del Messico come nel passaggio di una staffetta generazionale.

La Fiat 127 del designer Pio Manzù è stata ribattezzata Camaleonte da Chironi, che ne sottolinea così la capacità di cambiare il colore della carrozzeria a seconda dei luoghi in cui si ferma, seguendo gli accostamenti cromatici tipici delle case di Le Corbusier. L’artista invita il visitatore ad accompagnarlo in un viaggio di riflessione e immaginazione urbana sui temi del viaggio, della mobilità, delle trasformazioni sociali, dell’abitare e dell’attraversamento dei confini, dando vita a un ambiente mobile, in un intreccio di storie, traiettorie e valori.

La pratica abitativa di Chironi è una costruzione di idee che emerge da tutte le esperienze che l’artista fa all’interno di queste “Case dei Pellegrini” legate al movimento e all’attraversamento di geografie e culture diverse. Ispirandosi a episodi reali, Chironi individua il potenziale narrativo per un’analisi di una serie di relazioni contemporanee, legate al concetto di comunicazione, lettura e interpretazione, con le conseguenti implicazioni linguistiche e socio-politiche. Caduta in una nuova dimensione spazio-temporale dell’abitare, che nel caso di Città del Messico punta all’architettura di Enrique del Moral, Luis Barragán, Mario Pani, Mathias Goeritz, Salvador Ortega e si rivolge a luoghi emblematici come Ciudad Satélite, Plaza de las Tres Culturas, Ciudad Universitaria, Ruta de la Amistad.

Próxima parada Ciudad de México
dal 10 febbraio al 10 marzo 2024
Istituto Italiano di Cultura, Città del Messico
info: cristianchironi.it