Left and Right: la resa politica di Claire Fontaine per Hypermaremma

Un'installazione luminosa a mani alzate, nella fattoria maremmana. La nuova opera di Claire Fontaine riflette sul senso politico della resa

«L’infrasottile è qualcosa che si percepisce appena». Hypermaremma saluta il vecchio anno con l’evento inaugurale della sesta edizione, sabato 30 dicembre alle 16:30, che vede la partecipazione di Claire Fontaine con l’opera Left and Right (2023).

Un’installazione luminosa, a mani alzate in segno di approvazione o di resa. «Un gesto ambiguo, spesso usato per dire “non si può far meglio” nei commenti digitali, nella vita materiale invece è fatto da chi si sottrae alla discussione, alla lotta o vuole fermare qualcuno».

Claire Fontaine, Left & Right, 2023, Pescia Fiorentina. Courtesy the artist and Hypermaremma
Photo Iacopo Ceravolo

L’opera emerge da un’indagine sulle emoji più utilizzate, presentando agli spettatori un simbolo significativo di un nuovo linguaggio umano. Attraverso la ricerca artistica sulle emoticon, Claire Fontaine trasforma simboli immediati in una lingua visiva universale, superando barriere linguistiche e introducendo una nuova forma di espressione globale. «Se la guerra non è altro che un ciclo di vendette potenzialmente infinito, la resa, lungi dall’essere un atto di vigliaccheria, è il solo modo di fermare la violenza». Trasformando l’emoji dei palmi delle mani in una scultura luminosa, Claire Fontaine s’interroga con Hypermaremma sul senso della resa.

Durante l’inaugurazione gli artisti presentano l’installazione sulla sommità di una collina presso la Fattoria Stendardi, una struttura rurale incompleta, che trasmette un forte messaggio interpretativo alla regione della Maremma. Illuminando i cieli notturni come un messaggio ultraterreno sospeso nel vuoto e sottolineando sottilmente l’impatto umano sul pianeta durante il giorno, l’opera avvia un dialogo con la natura, un aspetto fondamentale della missione di Hypermaremma.

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