La voce delle immagini. Intervista a Vaste Programme

Sul significato delle immagini, cosa rivelano e sul loro potenziale politico. Ne parla Vaste Programme, il secondo posto al Talent Prize 2023

Le immagini sono il linguaggio per eccellenza, travalicano i limiti verbali, sono mutevoli e molteplici e spesso banalmente semplicistiche. Siamo inevitabilmente fatti di immagini, sono imbrigliate nella nostra cultura: tutto il nostro mondo ne è stato tassellato ma spesso si riducono ad essere solo sembianza. La riflessione del collettivo Vaste Programme è riferita alla fotografia e al mondo delle immagini ma non ha niente di tradizionale. Leonardo Magrelli e Giulia Vigna, gli artisti che compongono il duo, acquisiscono le immagini dell’iconosfera, le fanno proprie, le manipolano e le corredano di un significato completamente nuovo. Una riflessione, la loro, ampia e tentacolare che certamente aleggia su temi scottanti.

Un chioschetto, uno di quelli tipicamente da spiaggia, dei cocktail con ghiaccio su cui sono impresse delle immagini, fumo, luci aranciate e in sottofondo il rumore di un incendio, quella sorta di crepitio che esplode fino a trasformare l’aria in opprimente gas: questa è l’immagine, il progetto con cui il collettivo si è aggiudicato il secondo posto al Talent Prize 2023. Calentamiento nasce nel 2021, a fronte di una residenza in Sicilia: «Nel 2021 abbiamo partecipato – spiega Vigna – a una residenza a Catania. Quell’anno la Sicilia era piegata da temperature altissime e incendi devastanti. Ci trovavamo lì proprio in quelle giornate e le costanti erano appunto il caldo insopportabile, che ci impediva anche di girare per la città e questi incendi».

Uno dei più noti e antichi stabilimenti della città venne raso al suolo da un incendio e il duo decise di verificare con i propri occhi la situazione: «Quello che ci trovammo davanti era uno scenario post apocalittico – continua l’artista – gli sgabelli, i frigobar, i giochi per bambini erano lì ma quasi liquefatti e nonostante questo spettacolo terribile, lo stabilimento a fianco, sostenuto da una musica incessante, continuava regolarmente a lavorare perché la gente era in vacanza».

I due artisti, colpiti da questo assurdo scenario, dalla scorrettezza di chi agisce e dalla cecità di chi continua passivamente indisturbato la propria vita, decisero di concentrarsi proprio su questa ambiguità per sviluppare il progetto relativo alla residenza. Richiamando anche il Patto di Glasgow siglato dalle Nazioni Unite lo stesso anno per arginare il cambiamento climatico, decisero di estrapolare delle frasi dal testo e quello che ne venne fuori è una canzone reggaeton, che ha tutta la parvenza di una classica hit estiva. «Abbiamo deciso di prendere il testo dell’accordo – racconta Vigna – e ritagliare delle frasi per farci una canzone, dopo averlo messo in rima lo abbiamo dato ad un dj colombiano che ha prodotto la base che poi ha dato vita a Calentamiento».

Il processo installativo riveste un ruolo determinante nella costruzione dell’ambiente adatto a esporre Calentamiento e tutto assume una parvenza ambivalente, si tratta di una performance o di una serata in un locale? «Per noi il punto è che la gente che va a vedere una mostra, rimane molto stupita di vedere questo ambiente – dice Magrelli – e alla fine si trasforma in una cosa diversa».

Anche per uno degli ultimi lavori del duo, Gli aspetti familiari, l’ambivalenza, l’apparenza di quello che uno ci si aspetta, sono i caratteri principali: «Siamo partiti da un approccio molto tradizionale realizzando dei ritratti in stile fototessera però l’operazione che abbiamo fatto dopo si basava sulla tecnica della tricromia che ha dato vita a una combinazione infinita di ritratti». Riferendosi a Cascasse il cielo, lavoro presentato quest’anno ma risalente a diversi anni fa, Magrelli dice: «A volte mi sembra che le immagini si ritorcano contro se stesse e se le usi per rigirarle succedono delle cose spesso interessanti». L’operazione del duo qui ha interessato dei comuni profumatori per auto sistemati ordinatamente su pareti bianche che, tramite una delicata quanto amara ironia, se guardati con attenzione mostrano immagini di alberi che schiacciano auto parcheggiate.

Susan Sontag, in Sulla Fotografia, scrive: “Le fotografie, che in quanto tali non possono spiegare niente, sono inviti inesauribili alla deduzione, alla speculazione e alla fantasia”. Sono le immagini il fil rouge della riflessione di Vaste Programme: vengono modellate tanto da farle diventare dinamiche e potenzialmente ancora cangianti, è una sorta di boicottaggio dell’immagine che vuole smantellare il classico modo di guardare. «Le immagini  – conclude Magrelli –  sono inerti di per sé ma dipende tutto dall’uso che la gente ne fa. Una volta che si usano il loro significato cambia. Lo trovo molto curioso, è forse anche per questo continuiamo a lavorare con le immagini».

Calentamiento
L’idea del progetto presentato da Vaste Programme nasce nel 2021 durante una residenza a Catania. Un incendio devasta uno stabilimento balneare della città ma, nonostante, il terribile scenario a pochi metri di distanza la gente continua a godersi l’estate tra musica e cocktail. Calentamiento è una canzone reggaeton che nasconde in realtà stralci del testo del trattato sul clima firmato a Glasgow dalle Nazioni Unite lo stesso anno e il rumore dell’incendio. Il senso dell’operazione consiste nell’evidenziare il tema del cambiamento climatico e l’eccessiva complessità di alcuni trattati internazionali che faticosamente vengono rispettati. Un chioschetto fatto di legno e palme, fumo, luci e cocktail: questi sono gli elementi che compongono l’esposizione di Calentamiento.

BIO
1989  Leonardo Magrelli nasce il 22 marzo a Roma
1992  Giulia Vigna nasce il 4 gennaio a Latina
2017  Nasce Vaste Programme dall’incontro dei due artisti e di Alessandro Tini (dal 2021 non più parte del collettivo) 
2019  Vincono il premio Giovane Fotografia #082021  Viene pubblicato il loro primo libro The Long Way Home of Ivan Putnik, Truck Driver dalla casa editrice “The Eriskay Connection”
2021  Viene pubblicato il loro primo libro The Long Way Home of Ivan Putnik, Truck Driver dalla casa editrice “The Eriskay Connection”

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