Inaugurato nel dicembre del 2002, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone potrebbe estendere i propri spazi. Firmato dallo studio di Renzo Piano e in collaborazione con Alvisi Kirimoto + Partners, il nuovo progetto di restyling è stato presentato nello scenario di Città in Scena, il festival sulla rigenerazione urbana che dal 13 al 17 dicembre ha raccolto nella Capitale esperti di ogni settore.

Area urbana disomogenea, il quartiere Flaminio otterrebbe diversi benefici dal nuovo masterplan. Con l’ampliamento degli spazi dell’Auditorium, lo scopo del progetto sarebbe quello di dare vita a un parco verde cittadino, rafforzando così le aree pubbliche circostanti. Con un finanziamento stimato di circa un milione di euro, il piano dei due studi muove in modo convinto nella direzione di una rigenerazione e riqualificazione urbana, rispondendo con esattezza alle previsioni che Ledo Prato, segretario generale Associazione Mecenate 90, ha lanciato in apertura di Città in Scena. «Questo è ciò che emergerà in questo festival: le città stanno cambiando il Paese – ha commentato – e lo stanno facendo attraverso i rapporti con la comunità, con l’obiettivo dell’inclusione sociale. La rigenerazione urbana si accompagna necessariamente con la rigenerazione umana».

L’intervento non riguarderà le sale interne, quindi. «La prima idea è stata quella di estendere l’area pedonale pavimentata in travertino, all’adiacente strada attualmente asfaltata – ha dichiarato l’architetto Massimo Alvisi – creando una nuova grande promenade pedonale, un “sagrato” che permetta di proiettare alcune attività dei portici anche all’esterno con nuove tende e aree verdi connettendosi ai giardini frontistanti e andando anche a riqualificare la serra esistente per farla diventare un piccolo spazio per co-working, biglietterie per gli eventi all’aperto e info point del parco».
La vocazione sociale del masterplan si esprime nella scelta di dare forma a uno spazio per studenti e a una piazza che ospiterà esposizioni ed eventi. «Un intervento di landscape importante che completa il complesso connettendolo alle aree del villaggio Flaminio dello stadio di Nervi e del MAXXI. Un progetto di riqualificazione e rigenerazione delle aree limitrofe importante anche per gli abitanti del quartiere», ha continuato Alvisi.

In tempi in cui si diffonde l’idea del Distretto del Contemporaneo, la proposta di Renzo Piano e di Alvisi Kirimoto + Partners appare significativa. La presenza di importanti opere architettoniche contemporanee conferisce a quest’area urbana – Flaminio, Foro Italico e Farnesina – un carattere policentrico, il che rende necessari progetti che colmino gli spazi tra loro. Così, una proposta di riqualificazione urbana legata a uno dei maggiori edifici della Roma contemporanea può rappresentare l’occasione per conferire all’area non omogeneità, ma organicità.


