La città di Pescina nuova Capitale della Cultura d’Abruzzo 2025 e l’omaggio a Ignazio Silone

Si conclude la ventisettesima edizione del Premio dedicato a Ignazio Silone e un annuncio importante per la città di Pescina

Il 15 e 16 dicembre si è conclusa la XXVI edizione del Premio Internazionale IS, con la prima giornata dedicata ai 90 anni dall’uscita del capolavoro di Ignazio Silone Fontamara e la seconda con le Premiazioni del concorso della Regione Abruzzo, che con la Città di Pescina, ha consegnato da parte delle autorità le pergamene agli studenti premiati, nel nome del grande scrittore abruzzese, tradotto in tutto il mondo.

Una giornata che si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco e Presidente del “Centro Studi IS”, Mirko Zauri con il sentito ricordo dei 90 anni di Fontamara, a cui sono seguiti gli interventi di Roberta Cococcia, Assessore alle politiche scolastiche, Settimio Santilli, Presidente dell’Unione dei Comuni Montagna Marsicana, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila e da Massimo Verrecchia, Consigliere Regionale, che ha annunciato che Pescina sarà Capitale della Cultura d’Abruzzo 2025.

Moderati da Sergio Venditti,  della rivista “Tempo Presente”, fondata da I.Silone e N.Chiaromonte, nel dopoguerra. Poi il confronto, vivo e palpitante con Clarissa Montilla e Alessio Guerrini, gli autori del documentario targato Rai 5: La Voce del Cafone, commentato con gli studenti delle scuole superiori di Avezzano, dopo l’introduzione di Liliana Biondi, eminente studiosa e membro del “Centro Studi IS“. Nel pomeriggio la presentazione del libro: Un Lago da Favola, ideato da Flavia De Sanctis, con le autrici Giovanna Chiarilli e Cesira Sinibaldi, con l’introduzione dell’attore Lino Guanciale, letta, con altri brani dagli studenti marsicani dell’Istituto Comprensivo “Fortamara” e dell’Istituto Tecnico “E. Majorana” di Avezzano. La Giornata si è chiusa con il suggestivo spettacolo teatrale: “Un Momento nel Tempo”, con l’attore Sergio Meogrossi.

La mattinata di studi ha visto poi alternarsi i contributi degli esperti, come i giornalisti Gianni Maritati del Tg1, Francesco De Core, Direttore de “Il Mattino” e Andrea Ermano, Direttore de “L’Avvenire dei Lavoratori”, da Zurigo, in Svizzera, diretto dallo stesso Silone fino al 1944.

La premiazione è stata poi moderata dal giornalista Luca Di Nicola, con i saluti istituzionali del Sindaco Zauri e di Antonio Odorisio, Assessore alla Cultura, con quelli di Gianluca Alfonsi, Delegato della Provincia dell’Aquila, seguito dai Consiglieri Regionali Simone Angelosante, che ha portato la voce del Presidente Lorenzo Sospiri, e da quelli di Americo Di Benedetto, con un grande contributo “bipartisan”, a questo prestigioso Premio Internazionale. I saluti nazionali ed europei, sono altresì arrivati dai messaggi di Nazario Pagano, Presidente della Prima Commissione della Camera dei Deputati e di Elisabetta De Blasis, con un video dall’Europarlamento. 

Questa la classifica enunciata da Di Nicola:

  • IV classificata: Marta Rosati della classe 4A dell’I.I.S. “Torlonia – Bellisario” di Avezzano. Con lettura menzione;
  • III classificato: Nicolas Martellone della classe 5B del Liceo Scientifico Statale “M. Vitruvio Pollione” di Avezzano. Con lettura menzione;
  • II classificato: Armando Evangelista della classe 4A dell’I.I.S. “Torlonia – Bellisario” di Avezzano. Con lettura menzione;
  • I classificata: Maria Barbieri della classe 2A dell’I.I.S. “Torlonia – Bellisario” di Avezzano. Con lettura menzione inoltre una Menzione speciale è stata consegnata al Prof. Alessandro Grimaldi, Dirigente medico ASL 1 – Regione Abruzzo.

Così ha commentato il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale di Roma, eminente Mecenate della cultura, nonché studioso appassionato dell’Opera siloniana: «Com’è noto, la mia vita ed il mio operato sono stati da sempre improntati alla vicinanza con questo grande intellettuale, che ho avuto il privilegio di conoscere di persona, e del quale nel tempo ho esaltato, più di ogni altro, il pensiero: ho infatti collaborato, per quasi quarant’ anni, con la rivista “Tempo Presente”, da lui fondata assieme a Nicola Chiaramonte nel 1956. Mi onora peraltro ricordare che, per tale comunanza di visione e di ideali tra me e Silone, mi è stato conferito da codesta Amministrazione, lo scorso 22 agosto, il Premio Internazionale a lui intitolato: un riconoscimento che mi è infinitamente caro e che per me, in quanto a valore e significato profondo, non ha equivalenti fra tutti quelli attribuitimi negli anni. Su mio convinto impulso, per quanto sopra detto, la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale è stata protagonista dell’operazione di recupero e valorizzazione della persona e delle opere di lgnazio Silone, in un Paese che con fatica tende a riconoscergli i meriti, umani, politici e letterari e la sua grande e moderna visione dell’umanità: cito, a mero titolo di esempio, il restauro della Casa Museo siloniana e l’insieme di progetti di natura didattica, tra cui lo splendido docufilm sul Giovane Silone, che stiamo sostenendo assieme all’Amministrazione comunale ed al Centro Studi siloniani. L’esempio di Silone è prezioso per i giovani, a cui oggi per primi ci rivolgiamo, ed è attualissimo in questa stagione così particolarmente confusa nel nostro Paese, connotata da ideologie che si fronteggiano con una virulenza a volte non comprensibile. Perché il messaggio che, lui intese diffondere era quello di coniugare due aspetti fondamentali del vivere civile: la liberta sociale, che è anche libertà culturale ed economica, con la solidarietà. Più che mai questo messaggio, in cui mi identifico e che mi sforzo di diffondere, è necessario che oggi venga perpetuato e diffuso, ed è perciò che plaudo sinceramente a questa proficua occasione di confronto e di riflessione, nel ricordare un uomo verso cui tutti noi dobbiamo essere riconoscenti».

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