L’estate torna alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea per una mostra sonora

Ventiquattro artisti per una mostra, curata da Claudio Libero Pisano, fatta di suoni, rumori, canzoni e suggestioni sull'estate

In questi giorni di piogge e freddo, in cui le strade si riempiono di luci natalizie, l’estate sembra, ed è, ancora tanto lontana. Ma non per Claudio Libero Pisano, curatore della mostra ‘’La lunga estate calda’’, che ha inaugurato il 30 novembre a La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

La mostra prende il titolo dall’ omonimo film di Martin Ritt del 1958, ambientato in estate, in cui Orson Welles, Paul Newman e Joanne Woodward attraversavano la terra incandescente dei loro sentimenti, nel caldo denso dei giorni e delle notti del profondo sud americano. I loro sensi amplificati e allertati. La vita scivolava su un piano surreale dove tutto poteva accadere, come sempre d’estate.

Ogni cosa in questo film racconta l’estate: una voce, una musica, una canzone, un parlato, un rumore. Pochi minuti per allertare i sensi e restituire, oltre lo sguardo e l’abitudine di osservare e di leggere, una stagione che ha ispirato l’arte, la letteratura, il cinema e la musica.

‘’È un film al quale sono molto legato – racconta Pisano – così come al cinema in generale, cosa che mi ha spinto a inserirlo spesso nelle mostre che ho fatto. In modo più o meno evidente c’è sempre stato nel mio lavoro. In particolare, il cinema di quegli anni lo puoi vedere e rivedere in continuazione, come certi libri, che li leggi, fai pause e poi li riprendi. E poi i tre attori del film in questione, bastano a motivare per me il legame indissolubile. Un anno fa, dopo averlo rivisto per l’ennesima volta, ho cominciato a pensare all’estate non come immagine ma come suono. E questa sollecitazione mi ha portato a chiedere, inizialmente ad amici più vicini, poi ad altri più lontani, di raccontarmi la loro estate attraverso un suono, un rumore, un parlato o una canzone. Nei mesi successivi la mostra ha preso forma grazie ai contributi che cominciavano ad arrivare.’’

Ventiquattro installazioni sonore realizzate da altrettanti artisti, si celano tra le sale della Galleria, dimostrando che ogni ambiente si presta a essere spazio per l’arte: ‘’Questa mostra è nata per gli spazi della Galleria Nazionale, l’ho sempre pensata per questo museo – afferma il curatore – Sono spesso nelle sale, dove faccio lezione con i miei studenti. Negli anni ho osservato e valorizzato tutte quelle zone non usuali, dette di collegamento, tra gli spazi espositivi. Ho capito che anche quelle aree senza nome sono il museo. Questo pensiero mi ha portato a sceglierle per questo progetto che è concepito come una sorta di caccia al tesoro, in cui i contributi audio vanno cercati e scovati. Percorrendo il museo ci si imbatte in un suono e avvicinandosi lo si può ascoltare. Questo avviene nei corridoi, nei sottoscala, nei bagni o nel vano ascensore.’’

La storia dell’arte è carica di immagini sull’estate, Claudio ha però deciso di fare questa mostra esclusivamente con opere sonore, come tentativo di raccontare questa stagione con modalità inusuali. Ma anche come esperienza personale di ciascun artista: ‘’Non ho dato alcun limite nella produzione dei suoni e ciascuno ha interpretato il tema secondo le proprie inclinazioni. – dichiara Pisano – La scelta dei contributi è andata rivelandosi nel corso dei mesi, sono presenti artisti che non necessariamente hanno esperienza col suono, ho poi coinvolto uno scrittore, un’editrice, due registi, due curatrici, un musicista e un giornalista. Per me l’estate è una domenica che dura qualche mese. È vacanza anche se non sono in vacanza. È il rumore del mare che, curiosamente, nessuno dei 24 sonori ha evocato.’’

La mostra è in collaborazione con l’Associazione Zerynthia e con il contributo di Expert.  ‘’L’Associazione Zerynthia – racconta Claudio Libero – è una delle esperienze più importanti nel campo dell’arte contemporanea. I loro progetti hanno fatto scuola per le nuove generazioni. Recentemente Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier hanno donato all’accademia di Roma un archivio importante di suoni, mpds audio archive, perché è sui giovani che bisogna investire. Con Zerynthia è più che una collaborazione, con Mario e Dora esiste un sentire comune e percorriamo la stessa strada in questo mondo dell’arte.

Tra gli artisti in mostra troviamo: Sonia Andresano, Sandro Bonvissuto, Carlo Alberto Bucci, Paolo Canevari, Cecilia Casorati, Anna Cestelli Guidi, Jacopo de Bertoldi, Iginio De Luca, Sabino de Nichilo, Bruna Esposito, Paola Gandolfi, Donatela Landi, Myriam Laplante, Martux_m, Monica Micheli, Fiamma Montezemolo, Liliana Moro, Anna Negri, Elena Nonnis, Isabella e Tiziana Pers, Mario Pieroni, Gioacchino Pontrelli, Caterina Silva, Donatella Spaziani.