Al Museo Egizio ingresso gratuito per poveri e senzatetto. Il direttore: “deve essere la casa di tutti”

Come già annunciato più volte dal direttore Christian Greco, il Museo Egizio avvia la strada verso la gratuità su modello londinese

Ingressi gratis, visite guidate e laboratori al Museo Egizio di Torino al per famiglie in stato di povertà e senza fissa dimora. È quanto previsto dalla convenzione che è stata firmata dalla Città e dalla Fondazione Museo delle Antichità Egizie.

Il direttore Christian Greco, d’altronde, aveva già manifestato in passato il desiderio di procedere per piccoli passi nella sperimentazione di un museo Egizio a ingresso gratuito per tutti entro il 2028 su modello inglese, che permette ogni anno a milioni di persone di non accedere gratuitamente per ammirare i tesori contenuti al British o alla National Gallery.

Viene compiuto quindi un primo passo in quella direzione grazie a un accordo tra la Città di Torino e la Fondazione diretta da Greco che permetterà ai senzatetto e alle persone più in difficoltà (comprese le famiglie ospiti dei social housing) di fare visite guidate nel museo. “Alle persone – ha sottolineato l’assessore al Welfare, Diritti e Pari opportunità, Jacopo Rosatelli – che stanno attraversando un momento di estrema fragilità economica e sociale, oltre a mettere a disposizione il supporto e l’aiuto di cui hanno bisogno per inserirsi in un nuovo percorso abitativo, sarà offerta anche l’opportunità di un’esperienza all’interno di una della realtà culturali di primo piano della nostra Città e non solo, dove trascorre un pomeriggio di cultura e socialità”.

L’accordo prevede una serie di interventi interdisciplinari per sviluppare percorsi di avvicinamento alla cultura e alle collezioni custodite dal Museo Egizio rivolti in modo particolare a famiglie ospiti dei social housing della città e persone senza dimora coinvolte nei progetti di inclusione sociale dell’amministrazione.

“Il Museo Egizio deve essere la casa di tutti, il luogo della memoria della collettività. Per questo accanto alle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio, da anni cerchiamo di dare vita a progetti di inclusione sociale”, hanno spiegato la presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin e il direttore, Christian Greco, “Dopo la collaborazione con l’ospedale pediatrico e il carcere, il Museo ha lavorato per mesi a fianco all’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Torino per ideare visite guidate e laboratori dedicati a piccoli gruppi di famiglie in difficoltà abitativa e persone senza fissa dimora, in modo da farli sentire accolti e coinvolti nella vita culturale cittadina”.

Le visite guidate al Museo per adulti e per i nuclei familiari inizieranno questa settimana e continueranno per tutto il prossimo anno.