Roma Arte in Nuvola, la fiera guarda al mondo ma consolida le relazioni con le istituzioni territoriali

Apre la terza edizione di Roma Arte in Nuvola con una partecipazione istituzionale, dall'On. Federico Mollicone all'Assessore Miguel Gotor

Ormai appuntamento consolidato, Roma Arte in Nuvola torna nella Capitale a testa alta, forte delle sue due edizioni precedenti e continua il suo piano di valorizzazione, colmando le lacune di un sistema che da tempo andava rimesso al passo con i tempi. E d’altronde lo avevano annunciato in conferenza stampa, il panorama delle gallerie si fa più eterogeneo quest’anno con spazi dal Nord Italia e dal Sud e con una partecipazione internazionale sempre più consistente.

Ad aprire le danze il 23 novembre i padroni di casa Alessandro Nicosia, ideatore e direttore della fiera e Angela Maria Cossellu, AD di Eur S.p.A. «È una grande festa dell’arte – spiega Nicosia – per questo puntiamo a una fruizione aperta a tutti. I numeri dell’anno scorso parlano chiaro ma quest’anno abbiamo nuove conferme e l’Italia è rappresentata in modo completo dal Nord al Sud».

Presente all’anteprima riservata alla stampa anche l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura alla Camera: «Roma Arte in Nuvola – afferma – rappresenta un segnale di riscatto e orgoglio per chi fa arte contemporanea e indica la giusta direzione. Stiamo lavorando per rendere sempre più attrattivo il mercato italiano, abbassando l’IVA al 4% sulle transazioni d’arte e con un impegno per il futuro: le fiere a porto franco».

Tra le grandi novità la rassegna su Alighiero Boetti, instancabile esploratore del mondo che amava riprodurre nelle sue mappe e nei suoi arazzi le testimonianze della geopolitica di un globo destinato a continui mutamenti. Una mostra meno protagonista di quanto annunciato prima dell’apertura ma con pezzi bellissimi di repertorio.

Oltre a parlare al mondo, coinvolgendo quest’anno anche un numero maggiore di gallerie internazionali – provenienti da paesi diversi, da Londra a Parigi, da Barcellona a Knokke, da Dubai a Tel Aviv fino a New York fino ad arrivare a Osaka – Roma Arte in Nuvola gioca in casa e non perde di vista il suo sguardo sulla città, introducendo importanti novità che interessano e toccano istituzioni pubbliche e private.

Oltre al Mic e al Ministero degli Affari Esteri anche il MAXXI, il Museo delle Civiltà e La Galleria Nazionale partecipano a tutti gli effetti alla costruzione del percorso fieristico, contribuendo all’allestimento con importanti prestiti dalle loro collezioni storiche e contemporanee.

«Cinquanta lavori – ha affermato Alessandro De Pedys, Direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale della Farnesina – presenti in fiera provengono dalla Farnesina che ha una collezione viva, dinamica, fatta di scambi e donazioni».

Sono intervenuti alla presentazione anche Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, Mary Ellen Miller, Incaricata d’Affari per l’Ambasciata d’Australia e l’Assessore alla Cultura Miguel Gotor. Quest’ultimo ha ribadito la centralità della fiera e ha ricordato i prossimi appuntamenti promossi dal Comune di Roma: la mostra su Fidia ai Musei Capitolini e quella du Disney nello spazio della Vaccheria.

Roma Arte in Nuvola, sotto la direzione artistica di Adriana Polveroni e la consulenza di Valentina Ciarallo, nella sua terza edizione la fiera si avventura in nuovi territori, dedicando un focus all’Australia e ospitando una mostra d’arte aborigena dal titolo “Threads and Lands”, sul mondo artistico contemporaneo australiano.

Altro dato interessante per una fiera che punta a competere con gli altri giganti fieristici del Nord Italia  è la creazione di una nuova sezione “Fresh” dedicata a gallerie più sperimentali e di ricerca, anche se, bisogna ammettere, in alcuni casi il confine tra la sezione moderna e quella contemporanea è così labile da dimenticarsi quale sia il piano che si sta visitando e molto spesso le opere custodite nella sezione del moderno sono più contemporanee di quelle esposte nel piano superiore.

All’esterno, davanti all’entrata della Fiera si può apprezzare il progetto scultoreo site specific di oltre 10 metri realizzato da Helidon Xhixha, in collaborazione con la Galleria Poleschi.

Tra le iniziative consolidate della fiera, inoltre, un fitto programma di talk, uno a cura di Adriana Polveroni incentrato sull’estetica dell’intelligenza artificiale e sul suo utilizzo nel mercato dell’arte; uno curato da Valentina Ciarallo sui nuovi comunicatori dell’arte al di là della tradizione e un focus sulla sostenibilità in lingua inglese con ospiti internazionali invitati a intervenire da Carolina Conforti, cofondatore del brand Art Talks. È così che l’identità della Nuvola si espande, diventa inclusiva, si plasma sul tessuto di una città dalle mille complessità, al centro di una serie di cambiamenti che si spera la renderanno più solida e più bella di come è oggi. 

Nella sezione editoria, uno stand tutto dedicato a Inside Art, venite a trovarci!