Lucca Comics, chi diserta e chi rimane

Il patrocinio dell’ambasciata israeliana per il Lucca Comics ha diviso la comunità. Dopo Zerocalcare, altri grandi nomi hanno preso posizione

«Purtroppo il patrocinio dell’ambasciata israeliana per me rappresenta un problema, in questo momento in cui a Gaza sono incastrate due milioni di persone». Così Zerocalcare – Michele Rech – ha annunciato il suo ritiro dal Lucca Comics & Games di quest’anno. Da qui, la polemica. Sulla scia del fumettista romano anche altri artisti hanno scelto di disertare la manifestazione, mentre altri hanno confermato la loro presenza.

È chiaro che il frangente politico e internazionale ha reso l’inserimento del patrocinio israeliano una questione divisiva, soprattutto in una manifestazione del calibro del Lucca Comics. A motivare il patrocinio non sono però ragioni onerose: ogni anno il manifesto del Lucca Comics viene realizzato da artisti stranieri, e quest’anno è toccato ai due israeliani Asaf e Tomer Hanuka. Da qui, il simbolo dell’ambasciata di Israele.

«Non è una gara di radicalità – ha aggiunto Rech – e da parte mia non c’è nessuna lezione o giudizio morale verso chi andrà a Lucca, soprattutto non è una contestazione alla presenza dei due autori del poster Asaf e Tomer Hanuka, che spero riusciranno ad esserci e che si sentiranno a casa, perché non ho mai pensato che i popoli e gli individui coincidessero coi loro governi. Spero che un giorno ci possano essere anche fumettisti palestinesi che al momento non possono lasciare il loro paese».

La scelta di Zerocalcare, annunciata con un post su Instagram, ha avuto un seguito importante: hanno rinunciato alla manifestazione anche Fumettibrutti, la tiktoker La Biblioteca di Daphne e Amnesty. Decisioni che rimangono nella sfera personale – diverso il discorso per Amnesty – e che la Fondazione del Lucca Comics si è impegnata a rispettare, sottolineando in una nota «l’ambizione di essere il luogo dove è possibile stare insieme nelle differenze».

«Ci adoperiamo sempre per garantire la libertà, per dare spazio al dialogo su tanti temi diversi tra cui anche quelli legati a questa cogente drammatica e lacerante attualità, come già previsto nel nostro programma, un programma che non intende voltare le spalle all’enorme questione umanitaria in corso. Lucca Comics & Games mette da sempre al centro solo ed esclusivamente l’opera intellettuale e creativa, le persone: il nostro lavoro, il nostro percorso valoriale, e la nostra storia parlano per noi», continua la nota.

A questo proposito, emergono anche le prese di posizione di chi ha scelto di rimanere, da Leo Ortolani a Maicol & Mirco, che dedicheranno entrambi uno spazio alla situazione in Medio Oriente, il primo con delle cartoline, il secondo con un volume antologico, il cui ricavato andrà alla popolazione di Gaza.

Una postura diversa, in un dilemma la cui soluzione si trova «in fondo a un secchio di chiodi arrugginiti», per dirla con Maicol & Mirco, che nel post su Instagram in cui ha confermato la propria partecipazione – oltre alle vignette – ha dichiarato, riferendosi anche a Zerocalcare, che «come autori saremmo dovuti essere entrambi a Lucca e come attivisti saremmo dovuti restare entrambi a casa».

E rispetto alla scelta di presentare un volume antologico su Gaza, ha aggiunto: «questo dovete chiedere ai fumettisti: i fumetti. […] Questo dovete chiedere agli autori: le storie».

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