Addio a Sergio Staino, storico vignettista dell’Unità

Lutto nel mondo della cultura, è morto Sergio Staino, giornalista, fumettista, vignettista e regista italiano.

Nel 1979, con la nascita del personaggio di Bobo, Staino fece la sua prima apparizione sul mensile di fumetti Linus, con una satira educata ma allo stesso tempo
graffiante. Da allora, Bobo è diventato un personaggio molto popolare, impegnato a sinistra e prototipo dell’italiano medio pensante, lavoratore e disilluso padre di famiglia, commentando i fatti del giorno in modo incisivo su diversi quotidiani e riviste. “Bobo nacque, come spesso accade, per disperazione – raccontava anni fa Staino -. Ero un uomo inquieto, in crisi. Cercavo che cosa fare da grande. L’immagine di Bobo nacque d’istinto. Anche il nome. Bobo è un arrabbiato, disilluso, romantico, democratico, di sinistra”.

 Staino ha collaborato con diversi giornali e riviste tra cui Il Messaggerol’Unità (di cui è stato il vignettista storico e poi il direttore nel 2016), AvvenireLa Stampa e Atlante (il magazine online di Treccani.it). Ha fondato e diretto il settimanale satirico Tango. È stato anche regista (il suo debutto nel 1989 con il film Cavalli si nasce) e scrittore. Inoltre, ha lavorato a Rai Tre, dove ha diretto la rubrica Teletango nel 1987 e firmato il programma satirico Cielito Lindo nel 1993.