Sono Maeve Brennan (1990, Regno Unito), Federica Di Pietrantonio (1996, Italia), Andro Eradze (1993, Georgia), Timoteus Anggawan Kusno(1989, Indonesia), Valentin Noujaïm (1991, Francia), Claudia Pagès Rabal (1990, Spagna), Marina Xenofontos (1988, Cipro), Chris Zhongtian Yuan (1988, Cina) gli artisti selezionati a seguito dell’open call per la dodicesima edizione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, progetto di ricerca, residenza e produzione a cura di Leonardo Bigazzi che Lo schermo dell’arte dedica agli artisti under 35 che utilizzano le immagini in movimento.
Gli otto artisti, individuati tra oltre cento domande di partecipazione, nonostante la giovane età, sono tra le figure emergenti più interessanti nella scena della sperimentazione dei linguaggi tra arte contemporanea e cinema. La loro ricerca entra ora nel network di VISIO, che negli anni ha visto crescere e affermarsi artisti oggi presenti nelle grandi rassegne e mostre internazionali.
Questo nuovo gruppo di artisti sarà a Firenze, nel corso della sedicesima edizione dello Schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea (15 – 19 novembre 2023), per una residenza che li coinvolgerà in sessioni di mentoring, tavole rotonde e incontri individuali in cui dialogare con curatori e produttori per lo sviluppo di un nuovo progetto.
Per loro si rinnova anche l’opportunità del VISIO Production Fund, un fondo di produzione del valore di 30.000 euro concepito a sostegno del lavoro delle nuove generazioni in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato), la Fondazione In Between Art Film (Roma) e il FRAC Bretagne (Rennes).
I fondi saranno assegnati a tre artisti vincitori che lavoreranno con Leonardo Bigazzi e il team dello Schermo dell’arte per realizzare un’opera che sarà presentata in anteprima al Festival del 2024. Un’edizione d’artista di ciascuna delle opere prodotte entrerà inoltre a far parte della collezione permanente delle tre istituzioni partner del progetto, che si impegnano a promuoverle ed esporle negli anni successivi.








Mentori della dodicesima edizione di VISIO sono Mathilde Henrot, produttrice e curatrice Locarno Film Festival e Sarajevo Film Festival e Valentine Umansky, curatrice Tate Modern (Londra), oltre ai rappresentanti delle istituzioni partner del progetto: Etienne Bernard, direttore FRAC Bretagne (Rennes); Stefano Collicelli Cagol, direttore Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato); Alessandro Rabottini, direttore artistico Fondazione In Between Art Film (Roma).
Oltre alle Mentoring Sessions, la Conversation Room sarà uno spazio in cui i partecipanti potranno confrontarsi, tramite tavole rotonde e incontri individuali, con artisti, curatori, critici, produttori e direttori di istituzioni internazionali ospiti del Festival, tra cui l’artista olandese Guido van der Werveal quale Lo schermo dell’arte dedica il Focus 2023.
Parte integrante dell’esperienza della residenza saranno anche le proiezioni, gli incontri e le lecture del programma della sedicesima edizione dello Schermo dell’arte.
Un’opera di ciascuno degli otto partecipanti a questa nuova edizione di VISIO sarà inoltre presentata nel programma streaming del Festival su MYmovies, dal 15 al 26 novembre 2023.
In un ideale passaggio del testimone, sono invece parte del programma in sala dello Schermo dell’arte le anteprime mondiali delle opere degli artisti selezionati per il VISIO Production Fund 2022: Single File di Simon Liu (1987, Hong Kong), co-prodotto con Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Bliss Point di Gerard Ortín Castellví (1988, Spagna), co-prodotto con Fondazione In Between Art Film, Untitled di Maryam Tafakory (1987, Iran), co-prodotto con Seven Gravity Collection, e My Views on the Darkness di Yuyan Wang (1989, Cina), prodotto da Petit Chaos, co-prodotto con FRAC Bretagne.


