Giornata Mondiale dell’Orgasmo, i progetti di arte contemporanea dedicati al tema

Nella giornata dedicata all'orgasmo ripercorriamo i progetti contemporanei realizzati in tempi recenti da artisti italiani e internazionali

Lo sapevate che il 31 luglio si festeggia National Orgasm Day, la Giornata Mondiale dell’Orgasmo?
Se pensate che si tratti di una scemenza, dell’ennesima trovata di marketing per pubblicizzare qualche sex toy, vi sbagliate. Si tratta invece di una trovata di tutto rispetto, un’iniziativa nata nel 2015 e derivata dalla necessità di sensibilizzare uomini e donne su un argomento spesso considerato tabù e ancora dominato, in alcuni casi, da un’educazione maschilista e poco all’avanguardia.

Climax, piattaforma di sex-education ha infatti condotto molti studi internazionali riguardo all’orgasmo femminile facendo emergere che solo il 64% delle donne ha dichiarato di aver raggiunto l’orgasmo durante l’ultimo rapporto sessuale, contro il 91% degli uomini, e il 62% di queste ha un’età inferiore ai 25 anni. Non solo ma il 21% di accontentarsi di provare piacere anche solo una volta al mese, mentre l’11% ha dichiarato di aver raggiunto l’apice solo una volta in un anno e il 4% di non averlo mai provato.

Nel VII secolo a.c mentre Archiloco di Paro raccontava poeticamente il raggiungimento del suo orgasmo: “Su un tappeto di fiori la distesi, i seni dolcemente le toccai, e accarezzando tutto il suo bel corpo la bianca potenza emisi”, alla donna, che sotto le lenzuola raggiungeva da sola l’acme del piacere, le veniva diagnosticata una malattia, l’isteria.

La storia visiva dell’orgasmo nell’arte ripercorre le epoche più remote dall’antichità greco-romana a oggi, passando attraverso le fiammate amorose del mondo classico, i pudori medievali, gli slanci rinascimentali, i turbini barocchi, il razionalismo illuminista, gli imbarazzi borghesi ottocenteschi e la disinvoltura del XX secolo.

L’erotismo si muove nell’estasi mistica del marmo di Santa Teresa, nelle perversioni delle xilografie di Hokusai e nei più recenti ed espliciti amplessi di Jeff Koons e Ilona Saller nei gloriosi anni Novanta.

Abbiamo deciso però in questa giornata di concentrarci su alcuni progetti di arte contemporanea che in anni più recenti hanno toccato il tema dell’orgasmo in modo più specifico e in modalità più creative.

Hysterical LiteratureClayton Cubitt 

Un tavolo vuoto, una parete libera, una scena in bianco e nero che si alterna in varie sessioni. Delle ragazze si siedono, si presentano e introducono il libro che si accingono a leggere ad alta voce, compostamente. All’inizio ascoltiamo assorti le loro parole, ci concentriamo su quello che dicono, sulla pronuncia. Poco a poco qualcosa accade sotto al tavolo e la voce delle ragazze viene rotta da mugugni, che si trasformano in gridolini e poi si traducono in movimento, in scosse incontrollate, alternate da ansimi prolungati.  Sotto al tavolo, in mezzo alle loro gambe, si nasconde infatti un vibratore. La forza di questa serie di video, consiste nella sua semplicità nell’affrontare il tema dell’orgasmo femminile. Pochi elementi, una scena scarna, priva di inutili fronzoli, che ci permette di concentrare totalmente l’attenzione su quello che accade. Una situazione intima, ma allo stesso tempo umoristica e proprio per questo sincera e credibile. La situazione è privata e di grande forza emotiva, ma non c’è traccia di volgarità. 

Diego Beyró, Orgasm Series

Orgasmo

Sono opere di grande impatto visivo e psicologico, create da tinte forti e supporti non convenzionali, oltre che da un inconsueto miscuglio di tradizione ed innovazione. Le opere di Diego Beyró sono l’emblema della libertà espressiva nel campo dell’arte pornografica. La rappresentazione dell’atto sessuale non cela dietro di sé alcun tipo di metafora ma si staglia dinanzi agli occhi senza alcun tentativo di nascondere la sua vera essenza. Lo fa anche nella sua Orgasm Series, un progetto interessante in cui l’orgasmo viene dipinto – tecnicamente – sulle lenzuola. I volti di uomini e donne, immortalati nell’apice del piacere, vengono stesi al vento, su stendini improvvisati nei cortili, immagini profane di un’estasi erotica colta nell’intimità delle espressioni facciali. Nato a Buenos Aires – dove oggi l’artista vive e lavora – nel 1984, Diego Beyró si è formato professionalmente nella comunicazione pubblicitaria, che influenza notevolmente l’impronta audace e incisiva delle sue opere, mentre ha sviluppato il suo background artistico perlopiù da autodidatta. Ha vissuto per due anni a Fabrica, il centro di ricerca e comunicazione del gruppo Benetton, dove ha lavorato come creativo pubblicitario e, contestualmente, ha avuto modo di esplorare intensamente il mondo delle arti visive. Un percorso variegato, dunque, che ha portato Beyró ad esporre i suoi lavori in Italia, Spagna, Portogallo, Libano, Stati Uniti, Colombia, Cile ed Argentina.

Bettina Rheims, Just Like a Woman

Orgasmo

La fotografa francese Bettina Rheims è riuscita a catturare con gli scatti del suo progetto fotografico Just Like a Woman le espressioni delle donne nel momento nel momento subito successivo all’orgasmo. Il volto arrossato, le linee lasciate dalla lingerie che stringe un po’, i capelli sfatti, la faccia sconvolta, la macchina fotografica si colloca in una posizione privilegiata: quella dell’amante che sovrasta la ragazza. Dall’alto può catturare tutte le sfumature del piacere.

Milo Manara

Orgasmo

«L’erotismo muove il mondo», questa è stata sempre la convinzione di Milo Manara, forse il disegnatore di fumetti italiano oggi più conosciuto internazionalmente. Dall’erotismo disinibito del fumetto più popolare alle storie di Jolanda ispirata a Salgari (una serie sexy di grande successo), poi i processi a protagonisti della storia come Nerone, Robespierre, Attila, Alfred Nobel, dalla Rivoluzione Francese a quelle ispirate alla cronaca, gli omaggi a Paolo Veronese, Picasso, Borges e, più di recente a Caravaggio. Manara infatti ama molto unire storia, cultura ed erotismo, come nel 1999 Manara si dedica ad un adattamento dell’Asino d’Oro di Apuleio, influenzato dal Satyricon di Fellini. La sua è un’avventura che percorre la sessualità lungo i secoli toccando ovviamente anche il tema dell’orgasmo, anche nelle modalità più spinte. L’immagine sopra è la locandina realizzata da Manara per sostenere la prima dello spettacolo “Lo schizzo”, alla Casa Internazionale delle Donne di Roma nel 2019.

 

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