Alessandro Sansoni espone un nuovo nucleo di opere della sua Blister Art

Ideatore di opere realizzate con i blister di medicinali, Sansoni è in mostra a Roma e a Milano con un nuovo progetto espositivo

A poco più di un anno dalla sua mostra a Fondamenta Gallery, Alessandro Sansoni, ideatore della Blister Art, riprende il filo della sua idea attuale e provocatoria con un progetto espositivo nello spazio romano di Micro Arti Visive.

Il concept della mostra ha origine da un episodio intimo, personale, di grande smarrimento emotivo provocato dal rischio per Sansoni di perdere la vita. Sebbene tale pericolo sia fortunatamente rientrato, Sansoni si vede improvvisamente costretto all’assunzione quotidiana di farmaci, ciò che lo conduce a un cambiamento di abitudini e nuove riflessioni. È stata infatti questa nuova e necessaria pratica, la molla che lo ha spinto a reinventare, in modo creativo, la presenza ingombrante dei medicinali nella sua quotidianità.

Alessandro Sansoni così da quel momento produrrà un nuovo stile, la Blister Art, e trasformerà una vicenda che ha sfiorato il dramma in una rinascita personale, volta anche a una ulteriore doppia azione, da un lato quella che ha un risvolto sociale, l’operazione difatti, consente il riciclo del materiale con cui sono composti i blister, dall’altro anche il senso di riconoscimento del valore della medicina che ha permesso la cura e la rinascita.

Esorcizzare la malattia, un metodo che consente di incanalare ogni esperienza negativa in un processo di creatività che venga messo alla portata di tutti. Un approccio comune, che ricorda l’ironia di Damien Hirst nel mettere in bella mostra centinaia di pillole, andando a ricreare una sorta di farmacia variopinta. E un tema che, specie dopo la pandemia, ci tocca tutti da vicino, andando a premere sulle corde non solo visive ma anche mentali delle nostre esperienze personali. «Tutti ci scopriamo più fragili – afferma Sansoni – più deboli, molte persone perdono la propria vita. E la stessa vita di tutti giorni è trasformata, sconvolta».

Altri due però sono i fatti che influenzano lo scenario creativo di Sansoni, e sono accadimenti recenti di portata storica tali che sconvolgono l’intera scena mondiale: lo scoppio della pandemia e la guerra tra Russia e Ucraina.

Il nucleo di opere prodotte negli ultimi anno, che sarà esposto a partire dal 12 maggio, rispecchia infatti questi grandi sconvolgimenti personali e mondiali che hanno rappresentato la costante di questo travagliato inizio secolo. La superficie delle tele è interamente composta dai blister riciclati e predisposti come assemblage, dove non mancano oggetti inequivocabili quali le armi, che evidenziano la drammaticità delle attuali vicende politiche. Le sfumature di colore e le vibrazioni luminose che le opere assumono attutiscono l’origine della Blister Art, riportando alla sua evidenza il valore indiscutibile dell’arte.

La mostra, curata da Paola Valori, resterà visitabile fino al 15 maggio 2023 e proseguirà a Milano dal 24 maggio negli spazi dell’Hotel Tocq.

Alessandro Sansoni, romano classe 1963, nei primi anni novanta si confronta con il linguaggio pubblicitario presso un agenzia di pubblicità di cui in seguito diverrà socio. In quegli anni riprende a dipingere. Nel 1997 fa la prima mostra ed apre uno store di arte orientale (altra grande passione) a Roma in Via Laurina di nome Roots, portando la cultura orientale nelle case di molti romani e non. Nel 2003 si dedica totalmente alla pittura. Allo stesso tempo coltiva hobby quali il Counceling bioenergetico, l’approfondimento delle tecnologie atte ad essere un mezzo per l’arte: da qui sviluppa una tecnica mista fatta di fotografia, computer e pennello. Ragione e cuore. Cerca la linea sottile e mai definita tra il figurativo e l’astratto, tra lo scatto fotografico e la pittura classica fatta di colore e pennello, tra il conscio e l’inconscio, tra il definito e l’indefinito.