Zerocalcare, dopo il botto arriva il catalogo della mostra

Con 500 tavole originali, video, bozzetti, illustrazioni e un’opera site specific, il catalogo sviscera tutte le tematiche della mostra alla Fabbrica del Vapore

A cura di Giulia Ferracci, la mostra Zerocalcare, dopo il botto – presso la Fabbrica del Vapore – non si concluderà il 23 aprile. O meglio, la rassegna ideata da Silvia Barbagallo, prodotta da Arthemisia e organizzata da Minimondi eventi e Arthemisia in collaborazione con Piuma, promossa dal comune di Milano-cultura, terminerà da calendario quel giorno ma chi non ha avuto l’occasione di viverla (oppure chi lo ha fatto ma vuole custodirne un ricordo tangibile) può consolarsi, più che bene, con il volume, edito da Bao publishing, in continuità con la pubblicazione di tutti i libri di Zerocalcare (l’ultimo, in ordine di tempo, è No sleep till Shengal) in Italia. Proprio come è già accaduto con il catalogo della personale Scavare fossati, nutrire coccodrilli, svoltasi al MAXXI di Roma tra il 2018 e il 2019. 

Dopo il botto (cartonato, 192 pagine a colori, 23 euro) dunque, è (anche) il titolo del catalogo dell’esposizione milanese che, puntando su 500 tavole originali, video, bozzetti, illustrazioni e un’opera site specific, sviscera – attraverso lo sguardo e la matita del fumettista classe 1983 – una serie di tematiche quanto mai attuali: dalla frammentazione sociale all’indomani della pandemia all’accrescimento delle paure all’epoca di una crisi globale e di un conflitto nel cuore dell’Europa. E ancora, dal forzato isolamento e la solitudine che hanno ineluttabilmente generato disgregazione e causato la perdita di contatto con la realtà alla politica e alle resistenze. 

Nella prefazione del volume, LRNZ – alias Lorenzo Ceccotti, è un artista che vive e lavora a Roma ed opera in diversi settori dell’arte visuale (graphic design, motion graphics, animazione, illustrazione, narrazione sequenziale) scrive: «Un bravo fumettista scrive come disegna e disegna come scrive. Michele è senza alcun dubbio un esempio di rara armonia tra queste due anime». E ancora, il libro riporta i contributi di Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del comune di Milano («I suoi “disegnetti” sono il frutto di un meticoloso lavoro di precisione in cui nessun elemento è lasciato al caso»), di Maria Fratelli, direttrice della Fabbrica del Vapore («Zerocalcare è il narratore di un’intimità personale che si fa portavoce dei dubbi collettivi di chi prende atto delle contraddizioni che permeano la realtà quotidiana»), di Silvia Barbagallo, presidente di Minimondi eventi («Zerocalcare, oltre a rappresentare un talento artistico, è anche, a volte suo malgrado, una delle voci più importanti di denuncia e analisi dell’attualità»). 

L’immagine di copertina del catalogo è la stessa che campeggia al centro della mostra, ovvero il disegno di un meteorite in caduta libera «che simbolicamente evoca la resa di un tempo storico, ossia la metamorfosi irreversibile delle relazioni sociali e le conseguenze che ne derivano», circoscrive la curatrice Ferracci. Poster, locandine, illustrazioni, tavole e vignette: nel volume Dopo il botto c’è gran parte (tutto è impossibile) dell’universo variopinto di Zerocalcare. Tantissimi disegni, numerosi dei quali rari e poco conosciuti, che mappano l’incredibile produttività di uno degli autori di fumetti più determinanti del nostro tempo: dal G8 di Genova ai Cavalieri dello Zodiaco, dal movimento no Tav a Spiderman, dalla resistenza dei curdi a Star Wars. Particolarmente sfiziosa e interessante, non solo per i biografi, la sezione “Una cronologia” curata da Oscar Glioti (giornalista, scrittore e sceneggiatore, collabora con le più rilevanti testate dedicate al fumetto) che tratteggia, in modo certosino, tutto il percorso professionale di Michele Rech dagli esordi ai giorni nostri.

Info: www.baopublishing.it