E.ART.H. inaugura a Verona con le monografiche di Anton Corbijn e Ibrahim Mahama

La Fondazione inaugura con l’obiettivo di promuovere le arti visive al grande pubblico attraverso nuove formule di fruizione e nuove frontiere di collezionismo

A Verona, inaugura il 5 ottobre una nuova Fondazione dedicata all’arte: uno spazio inedito che prende sede nella storica Stazione Frigorifera Specializzata. Eataly Art House – E.ART.H., è il progetto voluto da Francesco Farinetti, presidente di Green Pea, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, e Chiara Ventura, manager culturale.
La nuova Fondazione si caratterizza per la doppia anima, culturale e commerciale, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle arti visive presso il grande pubblico attraverso nuove formule di fruizione e di stimolare nuove frontiere di collezionismo. 

Costruito nel 1930 e noto per essere stato la più grande ghiacciaia d’Europa fino agli anni Settanta, il complesso si compone di diecimila metri quadrati di celle refrigerate e una cupola di cemento armato dal diametro di 24 metri. Oggi, dopo un lungo periodo di abbandono e in seguito a un importante intervento di restauro e riqualificazione ambientale all’insegna della piena sostenibilità, firmato dall’architetto Mario Botta, la ex Stazione Frigorifera Specializzata si prepara ad accogliere il pubblico con due grandi mostre monografiche.

A partire dal 5 ottobre e fino al 29 gennaio 2023, sono aperte nelle sale della Stazione Frigorifera, Staged, mostra del fotografo e regista olandese Anton Corbijn , a cura di Walter Guadagnini, e Voli-ni la personale dell’artista visivo ghanese Ibrahim Mahama, a cura di Eva Brioschi.

Tra i fotografi più celebrati al mondo, Corbijn (Strijen, Olanda, 1955), torna a esporre a distanza di vent’anni dalla sua ultima personale in Italia. La mostra, curata da Walter Guadagnini, membro del Comitato Curatoriale di E.ART.H. e direttore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia, si sviluppa come un viaggio nella carriera del fotografo olandese attraverso un corpus di circa ottanta lavori. Come evocato dal titolo – Stagedcostruito, messo in scena, il progetto espositivo pone l’accento, oltre che sul grande lavoro di documentazione umana condotto nel corso degli anni, anche sui processi di costruzione dell’immagine fotografica che caratterizzano l’opera di Corbijn, portando in rilievo il suo approccio quasi cinematografico alla fotografia. Gli scatti di Corbijn evocano storie, racchiudono una serie di elementi che inseriscono l’immagine in un continuum narrativo, come se si trattasse di frame video. Accompagna infatti il percorso un programma di proiezioni che ne approfondiscono l’attività filmica con i video musicali che hanno definito il linguaggio del genere, lungometraggi e documentari.

Anton Corbijn, Staged 

La seconda mostra, invece, Voli-ni, fa parte di un inedito progetto espositivo dell’artista ghanese Ibrahim Mahama (Tamale, Ghana, 1987), curato da Eva Brioschi, membro del Comitato Curatoriale di E.ART.H.
La mostra presenta una nuova serie di opere e include una grande installazione che occupa integralmente il lungo corridoio del primo piano, in cui riecheggiano i temi alla base della ricerca artistica di Mahama.

Il titolo scelto per questa personale italiana, prende in prestito un termine dal dialetto ghanese: voli-ni, che significa letteralmente “dentro il buco”. Facendo riferimento a dei vecchi silos per lo stoccaggio di cacao e altre sementi, costruiti dal leader che nel 1957 condusse il Ghana all’indipendenza, il presidente Kwame Nkrumah. Gli abitanti del luogo hanno cominciato a chiamare Nkrumah Voli-ni questi edifici, associandoli appunto alla figura del presidente illuminato.
Nati con l’intento di rendere il paese autonomo e indipendente nella gestione e commercializzazione delle proprie risorse agricole, sono stati abbandonati dopo la destituzione di Nkrumah e quindi riempiti di sabbia, per essere inutilizzabili e inaccessibili.
Questi esempi di architettura brutalista, sono stati acquistati e recuperati dall’artista nel 2021 per essere salvati dall’oblio e fare ritorno alla comunità, riconvertiti in centri culturali.

Ibrahim Mahama, Voli-ni

Con questa nuova apertura, E.ART.H. si propone l’obiettivo di stimolare conoscenza e cultura presso il grande pubblico applicando i valori di Eataly e di Green Pea alla fruizione delle arti visive. Il primo piano dell’edificio è dedicato all’Art House e alla sua programmazione culturale, definita dal comitato curatoriale composto da Eva Brioschi, storica e critica d’arte, Walter Guadagnini, direttore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, e Gaspare Luigi Marcone, storico dell’arte e curatore.
Ogni esposizione è poi affiancata da un Public Program fatto di conversazioni, workshop, incontri con artisti e curatori per esplorare tanto i temi toccati dalle opere e dagli artisti in mostra, quanto le molteplici connessioni con i princìpi alla base di E.ART.H.

Il pian terreno dell’edificio ospita invece, oltre a Eataly, anche l’Art Market con allestimenti temporanei divisi per ambito. Dipinti, sculture, immagini fotografiche e non solo, si offrono al pubblico uscendo dagli spazi tradizionalmente deputati alla vendita delle opere d’arte, per stimolare nuove forme di collezionismo.
È inoltre attiva fino al 30 ottobre la open call per il Premio E.ART.H., prima edizione del premio annuale rivolto ad artisti under trentacinque, coordinato da Treti Galaxie.

Anton CorbijnStaged 
a cura di Walter Guadagnini
Ibrahim MahamaVoli-ni
a cura di Eva Brioschi
5 ottobre – 29 gennaio
Stazione Frigorifera Specializzata, Verona

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