Il conflitto della Sistina, il nuovo graphic novel di Gianluca Buttolo. L’intervista all’autore

Il tormento di Michelangelo alle prese con gli affreschi della Sistina al centro del nuovo graphic novel di Gianluca Buttolo

Negli ultimi giorni (per essere precisi, lo scorso 18 febbraio) è ricorso l’anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti – scultore, pittore, architetto nonché poeta – avvenuta nel 1564 a Roma. A distanza di 458 anni (scusate se è poco) un volume a fumetti racconta la fatica e i tormenti di una figura di spicco del Rinascimento, qui alle prese con la sua opera più conosciuta.

Edito da Renoir comics, Il conflitto della Sistina racconta l’incredibile vicenda di un artista immortale – qui le date non contano –, chiamata da papa Giulio II della Rovere a realizzare l’affresco più noto di sempre. Un’impresa che travolse l’esistenza di Michelangelo, ponendolo al centro delle ostilità interne alla corte papale, dinanzi a dubbi e dilemmi morali sulla sua arte.

Scritto e disegnato da Gianluca Buttolo, Il conflitto della Sistina (cartonato, 114 pagine a colori, 24.90 euro) è un graphic novel complesso e profondo, che ha alle spalle un rilevante lavoro di ricerca sulle fonti e un’accurata riflessione sull’arte che si è voluta narrare. La nostra chiacchierata con Buttolo è un buon banco di prova per avvicinare il lettore a quest’opera. «Tecnicamente ho impiegato un anno circa per scrivere e disegnare il graphic novel – spiega – ma bisogna considerare che la passione per Michelangelo è un sentimento nato quando ero ancora piccolo, che negli anni mi ha permesso di approfondire l’argomento, lettura dopo lettura, approdando al tavolo di lavoro con un bagaglio di contenuti ben articolato e già chiaro». Non fosse stato così? «Beh, penso che il tema come quello affrontato in questo volume avrebbe richiesto un tempo di gran lunga maggiore per essere esplicitato. Basta guardare la bibliografia – che è già una sintesi rispetto a quella usata per la ricerca – per rendersi conto che anche solo la lettura dei libri consultati avrebbe occupato ben oltre qualche anno», è la risposta.

Un libro, dunque, che nasce dalla passione personale per la figura e l’opera di Michelangelo. «Mi sono accorto che esistevano due correnti biografiche – riprende Buttolo, illustratore che collabora con diverse testate giornalistiche e editori italiani e stranieri, disegnando anche per il teatro – ovvero una, inclusiva degli aspetti folcloristici e leggendari, indulgente su alcune tematiche nel timore di offuscarne il mito, e una seconda corrente, più tecnica e legata all’opera di Michelangelo, che suggeriva su molti episodi della vita dell’artista una lettura più complessa di quella aneddotica».

Ad ogni modo, incalza l’autore, «entrambe le posizioni, seppur attraverso modi e percorsi differenti, facevano intuire il conflitto umano e professionale che Michelangelo ha vissuto con sé stesso e con il mondo per l’intero arco della sua vita. In questo volume, ripercorrendo i quattro anni impiegati dall’artista per affrescare la volta della Sistina, ho provato a esplicitare questo “conflitto” nel tentativo di suggerire un’immagine di Michelangelo più completa e articolata, senza censure».

Si parla di lotta interiore, appunto, ma anche di tormento. Entrambe accezioni (da sempre) evocate quando si parla di questa figura cardine del Rinascimento. «Ma quasi sempre ci si è limitati a dire “era una persona tormentata” oppure “in conflitto” – interviene Buttolo – senza indagare oltre o limitandosi a giustificare questa situazione attribuendola alle caratteristiche proprie di un carattere di certo non accomodante. Io ho cercato di descrivere in modo più articolato questo “conflitto”, attribuendolo al pensiero, ai valori, alla visione e in sostanza alla filosofia di Michelangelo, e quindi mostrandolo nel suo quotidiano confronto e scontro con gli altri, il mondo, l’etica e la morale del tempo, la religione e le sue pulsioni».

Realizzato a colori («insieme all’editore Giovanni Ferrario ci siamo accorti che l’impiego del colore poteva essere complementare ai testi e ai disegni, diventando a sua volta contenuto e sottotesto»), pur nascendo come idea in bianco e nero («la prima suggestione visiva a cui inconsciamente forse sono legato riguarda la miniserie televisiva Vita di Michelangelo del 1964, diretta da Silverio Blasi con Gian Maria Volonté»), Il conflitto della Sistina è un graphic novel denso di contenti ma al contempo chiaro e sintetico, nonché scorrevole. Un libro nel quale l’autore ha onorato, con equilibrio, gli aspetti formali del linguaggio dell’epoca. «Quando devi descrivere un incontro fra Michelangelo e il papa Giulio II non puoi far dire a Michelangelo “Ciao Giulio” – precisa Buttolo – sei obbligato a rispettare alcune formule che, alla lunga, possono appesantire i dialoghi. Alla fine si fanno delle scelte. L’importante penso sia farle seguendo sempre una logica e una onestà di intenti rigorosa, accettando che ogni scelta porta in dote dei vantaggi e degli svantaggi». Con l’ago della bilancia che, in questo caso, pende deciso verso i primi.

Info: www.renoircomics.it