Litografia Bulla presenta il nuovo libro d’artista di Guglielmo Maggini alla sua mostra da Pianobi

Roma

Le vie del centro della Capitale non mostrano più il volto di una volta, le botteghe dei vecchi quartieri stanno ormai sparendo ma in alcuni sparuti angoli di Roma si possono scovare dei tesori che ancora resistono e che portano avanti le antiche tradizioni dell’artigianato artistico. In via del Vantaggio 2, una di queste resilienti realtà è la Litografia Bulla che non si arresta, rassegnandosi all’incedere del tempo e ai cambiamenti del presente, ma che si dimostra sempre pronta a rinnovarsi e aggiornare la visione del suo impegno di bottega. 

Litografia Bulla è il più antico laboratorio litografico ancora in attività. Fondato nel 1818 a Parigi, al numero 18 di Rue Saint Jaques, grazie alla lungimiranza di Francesco Bulla, naturalizzato poi Francois. Il laboratorio ha poi trovato la sua sede definitiva nel 1840 a Roma, diventando presto un importante punto di riferimento per la comunità artistica della città. L’attività è oggi portata avanti da Romolo, Rosalba, sesta generazione, e da Beatrice e Flaminia Bulla, settima generazione, i quali continuano a mantenere viva la tecnica, sperimentando con artisti contemporanei e portando avanti l’interesse per l’editoria d’arte.

Bulla vanta non soltanto una secolare tradizione familiare nella produzione litografica ma anche nel sostegno dei giovani talenti artistici che da anni riconoscono in questa piccola realtà cittadina un luogo sicuro per la sperimentazione e per il confronto. Artisti come Guglielmo Maggini (Roma, 1992), che torna a cooperare con la Famiglia Bulla per realizzare il suo nuovo libro d’artista, con l’ausilio di Alessandro Cucchi, autore delle opere grafiche inserite all’interno del volume. La presentazione duetta con la prima personale dell’artista romano nello spazio espositivo Pianobi che mostra al pubblico il nuovo progetto di Maggini IOSANSEBASTIANO.

litografia Bulla
Romolo Bulla con Guglielmo Maggini. Courtesy Litografia Bulla

IOSANSEBASTIANO è l’intima riflessione di Maggini che si poggia sull’ambiguità sonora e quindi esistenziale scaturita dall’assonanza data dalla sua rapida pronuncia, suggerita dalla scrittura senza spazi. È un viaggio sinestetico che racchiude in sé la chiarezza e l’incertezza di un repertorio d’immagini impresse nella memoria dell’artista e riportate su materiali diversi. Attraverso installazioni, video/sculture e stampe realizzate con varie tecniche litografiche di cui la Litografia Bulla è maestra d’arte da oltre due secoli, il libro e la mostra vanno a formare un corpus unico che viaggia in un tempo sospeso fra trasparenze graffianti, odori e schermi luminescenti sui quali le immagini si manifestano, rivelandone la visione dell’artista

Il lavoro di Guglielmo Maggini ha luogo al confine tra oggetto e opera d’arte. Una ricerca che parte dalla sperimentazione tra materiali nella contraddizione tra naturale/innaturale, per arrivare a una dimensione intima del rapporto tra sensualità e tattilità. In un luogo immaginario e personale dove lo spazio è inteso come volume plastico, l’artista mira a investigare la percezione emotiva del tempo in un rimando costantemente liquido tra patrimonio classico, mondo naturale e riferimenti alla cultura pop.

Via dei ciceri 97-99, Pianobi, IOSANSEBASTIANO, 8/12/2021 – 6/2/2022

Info: https://www.litografiabulla.com/

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