Ritorno all’Eden, un graphic novel di Paco Roca che racconta la Spagna franchista attraverso le vicende di una famiglia

Roma

Disegnatore realista che, intorno alla metà degli anni Novanta, si è fatto conoscere (eccome) all’interno del mercato iberico quale artista eclettico, in grado di narrare e disegnare differenti tipi di storie con la medesima forza espressiva, Paco Roca torna con un nuovo graphic novel nelle fumetterie e librerie di varia, congiuntamente al mercato online. La casa editrice Tunué, infatti, porta in Italia il volume Ritorno all’eden (cartonato, 176 pagine a colori, 19.90 euro) – traduzione di Diego Fiocco –storia intima e familiare che fa leva su un equilibrio mai precario, pregna di risorse grafiche e di soluzioni narrative che non prestano il fianco all’ovvio. Un racconto che ha conquistato il premio associazione dei critici e divulgatori di fumetti spagnoli per la migliore opera nazionale del 2020. Nato a Valencia nel 1969, Paco Roca è un fumettista eclettico, abile nel passare da storie drammatiche a vicende comiche, senza disdegnare l’avventura, tenendo sempre alta l’asticella della passione. Che mette al servizio dei suoi lettori.

Ed ecco il nuovo graphic novel di Francisco Martínez Roca – questo il suo nome all’anagrafe – che in Ritorno all’eden (ricco di rimandi autobiografici, è una narrazione corale che riprende la vita della madre Antonia), partendo da uno foto di gruppo scattata nel 1946 sulla vecchia spiaggia di Nazaret, nell’amata Valencia, tratteggia un importante affresco della Spagna del dopoguerra e, appunto, un toccante ritratto femminile. In che modo? Ovviamente scrivendo e disegnando (l’autore si ritiene «tra i pochi privilegiati che è riuscito a vivere il suo sogno d’infanzia»: fin da piccolo, infatti, ha desiderato guadagnarsi da vivere come fumettista). Nel caso specifico, narrando la vicenda di una famiglia proletaria con importanti difficoltà a raggiungere il livello minimo di sostentamento, costretta a bussare all’uscio del mercato nero anche solamente per ottenere il cibo di cui sfamarsi ogni giorno (“il dopoguerra portava con sé una miseria senza precedenti. Tra la popolazione più svantaggiata ne morivano a migliaia per mancanza di cibo e medicinali, senza che nessuno facesse qualcosa per evitarlo”).

Tutto ciò riflesso dell’enorme maggioranza della società che viveva – o meglio, sopravviveva – sotto la dittatura franchista, ovvero lo Stato esistente fra il 1939, conclusione del conflitto civile spagnolo, e il 1975, anno della dipartita di Francisco Franco e di accesso al sistema monarchico con Juan Carlos I. Così, sullo sfondo di un paese anonimo e circoscritto nelle sue libertà (tema oggi fin troppo abusato) da un tirannico regime militare, la diffusa povertà morale dei singoli che compongono quella grigia società si unisce a fuggevoli momenti di candida umanità. Ed è proprio questo contrasto, congiuntamente alla storia in sé, a poter destare particolare curiosità nel lettore. Un lettore che con Paco Roca è, come si dice, abituato bene: basti solo pensare al graphic novel pubblicato lo scorso anno sempre con Tunué (così come tutti i suoi lavori portati nel nostro paese), Il tesoro del cigno nero, scritto a quattro mani con il diplomatico Guillermo Corral da cui è tratta la serie televisiva in lavorazione diretta dal regista cileno naturalizzato spagnolo Alejandro Amenábar. E ancora, chi non lo ha fatto recuperi il toccante, profondo e ironico Rughe, vincitore del premio Gran Guinigi 2008 come migliore opera lunga. Nel 2011 il graphic novel è stato adattato in un lungometraggio d’animazione (Arrugas-Rughe), per la regia di Ignacio Ferreras. E ancora, nel 2018 è uscita la pellicola tratta dal volume a fumetti Memorie di un uomo in pigiama (2011), diretto dallo stesso Roca e dal regista Carlos Fernández. Per non parlare del fatto che in Spagna sono state allestite due rilevanti retrospettive dedicate al maestro: Disegnatore ambulante nel museo Muvim di Valencia e I solchi del destino presso le Navi, nella stessa città. E tanto, tanto altro. Che bisogna esplorare.

Info: www.tunue.com

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