Xiaomi mecenate di arte contemporanea, un impegno sfociato in un premio e in una mostra ad Artissima 2021

Torino

Da tempo Xiaomi, il colosso cinese dell’elettronica di consumo e degli smartphone, è attiva nel mondo dell’industria creativa. La sua presenza, come sponsor e partner di eventi e rassegne culturali, soprattutto in ambito cinematografico, negli ultimi anni non è passata inosservata, come quando per lanciare il modello MI 11 5G è stato chiesto a Gabriele Muccino di usarlo per girarci un cortometraggio, diventato poi virale sul web.

Negli ultimi mesi, invece, l’impegno mecenatistico ha avvicinato Xiaomi all’arte contemporanea, un rapporto che è confluito in uno degli stand più innovativi dell’edizione 2021 di Artissima a Torino, uno dei pochi dalla forte, e ovvia, caratterizzazione digitale. Una ventata di futuro in una fiera che storicamente si è sempre fatta trovare vigile sui nuovi linguaggi del contemporaneo.

Photo courtesy ©Perottino Piva, Artissima

Xiaomi ha voluto fare di necessità virtù: il concept è stato quello del lancio del nuovo modello 1T Series, caratterizzato, tra le altre cose, dalla speciale Hyper Charge, la carica veloce che si completa in 20 minuti. Il riferimento alla ricarica ha innescato il link concettuale col potere rigenerante e ricaricante dell’arte, su cui è stato costruito il progetto che ha visto protagonisti gli studenti di arti visive della NABA. I ragazzi sono stati coinvolti nei mesi scorsi in un ciclo di masterclass su moda, cinema e design, con l’obiettivo di ricevere stimoli utili alla produzione di un’opera digitale da realizzare utilizzando lo speciale smartphone messo a disposizione dell’azienda. Il risultato è stato la mostra Sensi digitali esposta nello stand in fiera, con le opere video di Alex Parrotto, Chiara Smedile, Emanuele Cantò, Federico Pellacani, Gaia De Megni, Marika Vitrani e Wei Luo. La velocità della ricarica intelligente è stata non solo il filo conduttore, ma anche la dimensione con cui creare interessanti connessioni virtuose tra differenti forme di arte contemporanea, rendendo la tecnologia un vero e proprio medium.

LA MOSTRA
I giovani artisti si sono cimentati con una ricerca basata sulla rappresentazione delle percezioni sensoriali, fluttuando sul punto di contatto tra sogno e realtà. La sequenza delle immagini e dei video prodotti, infatta, è passata da da sogni astratti e surreali ad ambienti realistici. Le tre sezioni prodotte sono state il Senso del sogno, Senso della memoria e Senso de sé. La prima orientata a descrivere una sinestesia intesa come stato di percezione con una base neurale, dove uno stimolo sensoriale o un percorso cognitivo suscitano spontaneamente o involontariamente un’altra percezione o consapevolezza; la seconda, in cui i sensi digitali implicano l’immagazzinamento della memoria umana e il filtro dei ricordi, muovendosi nel teatro della città, intesa come perimetro della civiltà del mondo reale, dove dialogano realtà e tecnologia; la terza, e ultima, che esplora la possibilità dell’autocoscienza e la percezione dell’identità, implicando uno stadio più profondo di consapevolezza del cervello umano come esplorazione del sé. Ogni opera è stata realizzata utilizzando il device Xiaomi e le sue straordinarie potenzialità audiovisive.

Alex Parrotto

IL PREMIO
Xiaomi ha voluto anche premiare la migliore artista under35 presente in fiera. La selezione è stata orientata verso un artista che riuscisse a comunicare la carica che l’innovazione intrecciata alla cultura riesce a infondere nella società contemporanea. Il premio è stato assegnato sabato scorso a Gillian Brett, presentata dalla galleria C+N Canepaneri di Milano a Genova. Gillian Brett, parigina classe 1990, che vive e lavora a Marsiglia, ha convinto la giuria (composta da Antonio Carloni, Direzione Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, Stefano Collicelli Cagol, curatore, Davide Lunardelli, Head of Marketing di Xiaomi Italia, ed Elisa Sighicelli, artista) “per la sua capacità di re-immaginare l’utilizzo di materiali tecnologici di scarto conferendo loro una nuova dimensione, che è sia critica che estetica. Riassemblando componenti di schermi rotti e danneggiati, dunque inutilizzabili per il loro lavoro iniziale, l’artista li ricicla attraverso un linguaggio astratto, ricaricandoli di nuovi significati. Con umorismo e intelligenza, Gillian Brett crea opere che rimandano al quotidiano ripensato da una prospettiva ecologica e fantascientifica“.

La premiazione di Gillian Brett, con la direttrice di Artissima Ilaria Bonacossa e Davide Lunardelli, head of marketing Xiaomi Italia. Courtesy Perottino Piva, Artissima

Per Xiaomi non si poteva trovare modo migliore di raccontare l’user experience del suo nuovo prodotto, come ha spiegato Davide Lunardelli, Head of Marketing di Xiaomi Italia: «Iniziative come questa sono utili per un’azienda come la nostra non solo per valorizzare la portata tecnologica dei nostri modelli, al punto da renderli addirittura adeguati agli alti standard della produzione creativa digitale, ma anche per alzare il livello della comunicazione ed entrare in contatto con un pubblico che oltre alla qualità del prodotto cerca uno strumento da cui lasciarsi ispirare».

Articoli correlati