Stato in Luogo: Niccolò De Napoli protagonista del nuovo appuntamento della serie di residenze del progetto «A Cielo Aperto»

Latronico

Dopo alcuni mesi di fermo a  causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 riprende a Latronico (PZ), cittadina immersa nella suggestiva valle del Sinni, nella parte sud-occidentale della provincia di Potenza e ai piedi del monte Alpi, il progetto STATO IN LUOGO – Programma di residenze artistiche come geografia tra identità e territorio, a cura di Giovanni Viceconte. Il programma di residenza è nato nell’ambito del progetto A Cielo Aperto (sostenuto dall’Associazione culturale Vincenzo De Luca e curato da Bianco-Valente e Pasquale Campanella), vuole dare continuità alle tante e diversificate attività che da anni rendono Latronico protagonista nell’ambito dell’arte contemporanea con una serie di workshop, eventi artistici/performativi e opere site specific installate nel territorio. 

Il secondo appuntamento della serie di incontri nel borgo di Latronico ha visto protagonista l’artista cosentino Niccolò De Napoli; l’artista nel suo approccio al fare artistico conserva spontaneità e incessante voglia di sperimentazione, privilegiando l’utilizzo dei più disparati media, alternando installazione, scultura e progetti relazionali. 

Niccolò De Napoli

In questo contesto De Napoli, ospite della residenza per l’arte contemporanea dell’Associazione Vincenzo De Luca, che ha messo a disposizione dell’artista anche il suo laboratorio in cui è stato possibile cogliere nuovi input, in grado di arricchire la propria ricerca artistica, ha potuto stabilire momenti di confronto e discussione con il curatore Giovanni Viceconte, anch’egli ospite in residenza, con i componenti dell’Associazione (Elisabetta De Luca, Giuseppe Giacoia, Francesco  Puppo) e gli abitanti del borgo.

Non solo una residenza ma un viaggio alla scoperta di luoghi e di territori surreali e un cammino alla scoperta di se stessi, spiega Niccolò De Napoli, in una sua dichiarazione: “Dopo mesi di isolamento forzato, questa opportunità mi sta facendo riflettere sul valore dello spazio e del tempo. Stato in Luogo, infatti, è immersa in una atmosfera che ti avvolge ma allo stesso tempo a primo impatto destabilizza generando un piacevole spaesamento.  L’incedere impetuoso dell’autunno, il silenzio, la nebbia, le parole sottovoce ed i pensieri che si accumulano stanno favorendo il condensare di una serie di input sedimentati durante due anni di isolamento causato dalla pandemia. È come se questa sorta di nuovo isolamento consenziente e consapevole mi rassereni e mi dia sicurezza, agevolando le mie visioni e la mia ricerca”.  DI solito il mio approccio al lavoro ha due aspetti una progettuale ed uno caratterizzato dall’imprevisto e dal limite, paradossalmente usualmente trovo il mio isolamento nella distrazione e nel rumore. Qui mi trovo ad ABITARE un nuovo spazio,inteso  sia in termini di comunità che architettonici, e sto cercando di ritrovare questo imprevisto tra genius loci e casualità”.

Altro aspetto della residenza artistica si individua nel fatto che essa non mira alla produzione di un’opera da parte dell’artista invitato, al contrario gli offre la possibilità di fermarsi, studiare il luogo o approfondire le sue ricerche lontano dal contesto quotidiano e caotico della nostra contemporaneità. Le riflessioni di De Napoli, i disegni, le fotografie e gli altri materiali prodotti verranno raccolti insieme con quelli degli altri artisti che si susseguiranno nel tempo in residenza a Latronico, in una pubblicazione, sotto forma di diario di bordo.

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