Il Salone del Mobile punta sull’ecologia e disegna un futuro fondato sulla creatività sostenibile

Milano

Un appuntamento atteso da molto tempo e che non poteva evitare di essere un’occasione ghiotta per permettere alla migliore Milano di dimostrare la sua grande voglia di ripresa. Dalla statale di Milano al Mudec di Via Tortona, proseguendo verso la Triennale, fino a giungere alla Galleria Rossana Orlandi, sono moltissime le tappe in calendario. Il Salone del Mobile di Milano, in scena fino al 10 settembre alla Fiera di Milano Rho, evento principe della Milano design week, è in grado di trasformare la metropoli lombarda in un vero e proprio museo diffuso, una realtà che attira uno dei principali pellegrinaggi del popolo del design.

Courtesy Salone del Mobile. Milano

L’edizione 2021, curata da Stefano Boeri, rintraccia il proprio comune denominatore nel tema della sostenibilità e circolarità del design. «Insieme alla Biennale del Cinema di Venezia – ha detto il curatore – il “supersalone” di Milano ha richiamato l’attenzione del mondo intero sul coraggio e la grande forza della creatività e dell’imprenditoria italiana. In un momento ancora difficile della nostra storia, il “supersalone” anticipa il futuro delle Fiere e delle grandi esposizioni, proponendo un evento aperto sia alle aziende sia al pubblico, con i prodotti in presenza ma prenotabili per l’acquisto on-line, un allestimento totalmente riutilizzabile e ricchissimo di contributi artistici e culturali. Dopo il lungo inverno dell’epidemia, ecco finalmente un raggio di futuro».

Considerando il concetto di innovazione come la stella polare a cui far riferimento per sviluppare prospettive differenti rispetto a quelle fino ad oggi sperimentate, il Salone del Mobile di quest’anno celebra l’impegno verso le soluzioni capaci di rispettare l’ambiente e la natura. 

A tal proposito si stanno svolgendo in queste ore le iniziative che vedono architetti, designer e, soprattutto, imprenditori, confrontarsi sul suddetto argomento. L’universo degli investimenti infatti ha preso coscienza di quanto la sostenibilità sia un fattore imprescindibile per fare impresa nel 2021. 

Il percorso suggerito dagli organizzatori punta a costituire, attraverso più di seicento attività in calendario, una visione capace di far superare la concezione di laboratorio-atelier come micro universo isolato e indipendente. La settimana del design punta a evidenziare la positività di una concezione della materia come collettiva e capace di raggiungere le realtà urbane ad ogni livello di operatività.

La dimensione urbana è dove si poggia uno sguardo capace di ridisegnare il modello attuale, puntando al miglioramento della vita nell’ecosistema Terra, attraverso gli strumenti tipici del design. La (ri)partenza del presente con gli occhi puntati verso il futuro non coinvolge solo i professionisti del settore ma anche le nuove generazioni di designer che stanno portando avanti oggi la propria formazione. 

Questo nuovo modello di sostenibilità è già imbrigliato nelle tecniche di formazione che sperimentano gli studenti di molti istituti internazionali, i quali sono stati inclusi nei lavori di realizzazione degli eventi milanesi. 

L’innovativo ripensamento globale necessità di coraggio e del desiderio di mettersi in gioco partendo dal concetto di design antropologico, capace di immaginare nuove prospettive di 

co-abitazione e costruzione comune incentrati su principi di sostenibilità. 

La progettualità che viene raccontata è quella in grado di superare i limiti fino ad oggi riconosciuti come invalicabili. La creatività porta nella città meneghina un laboratorio a cielo aperto che tira le somme, pone gli obiettivi per il prossimo futuro del design, dell’arte e dell’artigianato e avvia la chiamata alla reinterpretazione del mondo che ci attende.

Info: https://www.fuorisalone.it/2021/it

Courtesy Salone del Mobile. Milano

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