Appuntamento con la cultura a Tagliacozzo per l’avvio dell’ottava edizione di Contemporaneo Ventiventuno

Tagliacozzo

Con il festival Internazionale di Mezza Estate-Tagliacozzo Festival vengono presentate al pubblico decine di appuntamenti che prevedono una calda stagione all’insegna della cultura.

Il territorio abruzzese apre la stagione estiva con un fitto calendario di eventi culturali con l’obbiettivo di risollevare una regione particolarmente lacerata dalla crisi economica legata alla diffusione della pandemia. 

La serie di manifestazioni che fanno parte della 37esima edizione del festival vantano la collaborazione di protagonisti di tutto rispetto del settore delle belle arti, di quello teatrale e musicale. Il prestigio degli ospiti che stanno accompagnando le calde sere d’estate dei residenti e dei visitatori della regione si inserisce in un panorama di ampio respiro che appare con maggior forza sempre più legato, edizione dopo edizione, all’universo culturale europeo.

Nel più ampio contesto delle manifestazioni culturali organizzate sul territorio abruzzese si attende con particolare fermento l’avvio di Contemporaneo Ventiventuno, rassegna di arti figurative contemporanee.

La mostra d’arte contemporanea, organizzata dal comune di Tagliacozzo e sostenuta dalla Fondazione per l’arte cinese in Italia, quest’anno porta il titolo La comunità inoperosa. La direzione artistica dell’evento è nuovamente affidata all’artista originario del comune di Avezzano, Emanuele Moretti. L’evento vede il coinvolgimento del filosofo Giuseppe Armogida nel ruolo di curatore e di Arianna serra nelle vesti di consulente artistica.

Il progetto della mostra prende spunto da La communauté désoeuvrée (1983), celebre testo di cui è autore uno dei più alti nomi della filosofia contemporanea, Jean-Luc Nancy. 

La comunità deve essere intesa come l’essere gli uni con gli altri, senza alcun rimando a un’idea o a una definizione preliminare di comunità da realizzare. La comunità non appartiene alla sfera dell’opera bensì è inoperosa, cioè al di qua di ogni progetto, programma o finalità”, sostiene Nancy nel suo testo.

Partendo da tale riflessione si sviluppa un percorso espositivo a cui partecipano i nomi dei più interessanti artisti del contesto italiano contemporaneo. Alla chiamata per prendere parte all’iniziativa hanno risposto in molti: a Tagliacozzo avrà quindi luogo una mostra in grado di delineare con chiarezza quali sono le direzioni in cui si sta muovendo il linguaggio delle arti figurative nel nostro paese. Il primario interesse del curatore è però di presentare più di una semplice raccolta di opere capaci di definire una tendenza: la vera essenza del progetto sta proporre la potenzialmente infinita rete di relazioni che possono andare a crearsi tra le varie creazioni che gli artisti hanno realizzato per La comunità inoperosa. 

La mostra presenterà al pubblico opere di alcuni emergenti ma anche quelle di personalità maggiormente affermate nel panorama internazionale. Tra la folta schiera di artisti che prenderanno parte all’iniziativa, all’appello risaltano i nomi di Alberto di Fabio, Luca Grechi, Gianni Politi, Alessandro Giannì, Gian Maria Marcaccini e Caterina Silva. Trai nomi emergenti invece è impossibile non notare i nomi di Delfina Scarpa, Marco Emmanuele (autore della penultima copertina della versione cartacea di Inside art, Ndr) Maddalena Scuderoni e Giulia Apice.

La mostra, visitabile gratuitamente dal 31 luglio al 29 agosto 2021, sarà accompagnata da un catalogo delle opere, fotografate da Giorgio Benni, corredato da un’introduzione del direttore Emanuele Moretti, da un testo critico del curatore Giuseppe Armogida e da un intervento della consulente artistica Arianna Sera.

Info: https://www.tagliacozzofestival.com/consiglio-di-direzione/