Ptsd, lontana da casa, il graphic novel di Guillaume Singelin che tratta un tema delicato

Potrebbe ricordare i protagonisti di Metal slug, il videogioco di metà anni Novanta dall’animazione cartoon decisamente fluida, oppure – per l’impatto letale – The punisher, il personaggio dei fumetti Marvel comics. E ancora, per l’abbigliamento particolare (canotta a strisce, pantaloni militari, armi a go-go, capelli rosa e benda nera sull’occhio destro), con il suo cane al seguito, sarebbe un ottimo spunto per un cosplayer da fiera. Fatto sta che Jun, la protagonista del graphic novel Ptsd, lontana da casa (Edizioni Bd, cartonato, 200 pagine a colori, 19.50 euro) è una ragazza che non lascia indifferenti.

A partire dalla sua storia, scritta e disegnata da Guillaume Singelin (traduzione di Federico Salvan, lettering di Laura Tartaglia) che ricorda quel frullatore di emozioni che era il cabinato da sala giochi. Pop, brillante e accattivante, in alcuni frangenti questo graphic novel interessante si declina in una sorta di sparatutto, dove si tifa per questa soldatessa di un conflitto infinito che, dopo essere stata ferita, viene congedata e rispedita in una metropoli dove oramai non ha più una casa. “So che non sono più in guerra, ma mi sento ancora là, a guardarmi le spalle. Sono sempre teso. Come possiamo tornare ciò che eravamo? E ora cosa siamo diventati?”, è quanto si chiede un reduce di guerra seduto attorno al fuoco con gli ex commilitoni.

Memorie amare, tant’è che un vecchio saggio, passando da quelle parti, bofonchia: “I ricordi farebbe meglio a tenerseli per sé”. Non ha tutti i torti, perché il passato mai sepolto può farti saltare in aria, neanche fosse una mina inesplosa. Lo sa bene Jun, alla quale è stata da poco diagnosticata il Ptsd (Post traumatic stress disorder), disturbo post traumatico da stress, una forma di disagio mentale che si sviluppa dopo aver vissuto una serie di esperienze fortemente traumatiche (definito e studiato negli States in particolare modo a cominciare dal conflitto in Vietnam e dai suoi effetti sui veterani). Lo stesso malessere che si portava dietro Rambo, alias Sylvester Stallone, ammettendo senza remore: «Quando sei costretto, uccidere è facile come respirare».

Caro, vecchio John. Ma la “nostra” non è da meno, e in questo racconto a fumetti – che rappresenta l’esordio come autore unico di Singelin, fumettista e illustratore residente in Francia – l’ex soldatessa, ormai congedata dai suoi superiori, si ritrova a vagabondare tra le strade e i mercati di una città complicata, attenta a non attirare l’attenzione, in cerca di un luogo dove ripararsi.

La paura e lo stress provati sul campo di battaglia sono zavorre pesanti, e i dolori, le urla, gli orrori e i fantasmi di una battaglia irrisolta, inclusa quella interiore, proseguono a farle visita. Non può dimenticare chi era (“per un po’ l’abbiamo chiamata Death eye, ma non le piaceva molto. Ora è solo Jun. Tutto ciò che fa, lo fa per la squadra”) ma cercare di ritrovare se stessa, questo è un dovere. E quando non bastano neppure più gli antidolorifici a lenire la sofferenza, la risposta è una soltanto: tornare a combattere una guerra. Ed eccola dichiarare lotta ai criminali e agli spacciatori di quartiere, che – come i nemici già incontrati e uccisi – insidiano, striscianti, la sua salute (e sanità mentale).

Ma non mancheranno, in alcun modo, le sorprese. Come illustratore e character designer, Singelin ha lavorato per riviste, videogame e serie animate (appunto). In questo caso, la tematica di fondo è ben più articolata, come lui stesso ammette: «Ho cominciato a interessarmi al disturbo post traumatico da stress mentre svolgevo delle ricerche per un altro progetto, imparando che diversi veterani trovano conforto nella pet therapy». La vicinanza e il conforto di un animale, come avviene per Jun, restituiscono infatti un senso di sicurezza. Scrive Federico Salvan, editor della casa editrice milanese: «Singelin ha realizzato un volume pervaso da un’atmosfera malinconica ma capace di premere a tavoletta sull’acceleratore quando l’azione lo richiede». Una combinazione decisamente esplosiva in questo graphic novel interessante, come la protagonista Jun. La miccia è innescata.
Info: www.edizionibd.it