Lupo nero, un picture book di Antoine Guilloppé, diventato un classico oltralpe e adesso arrivato in Italia

Attenti al lupo (in bianco e nero). È l’esordio, nel nostro paese, per il silent book di Antoine Guilloppé, autore e illustratore francese (classe 1971) che firma un’affascinante avventura; un libro per bambini, che spinge al limite i confini della percezione conducendo, non con poca maestria, verso un finale che disorienta e mette a dura prova i pregiudizi. Portato in Italia da Camelozampa – casa editrice indipendente del padovano, sorta nel 2001 e specializzata in picture book e libri per bambini e ragazzi, fino a giovani adulti – l’albo illustrato Lupo nero (collana Le piume, copertina cartonata, 32 pagine, 16 euro) è ritenuto un classico oltralpe (da oltre quindici anni viene usato, in tutto il mondo, per percorsi multidisciplinari). L’incipit del racconto vede un ragazzo incamminarsi, attorno a lui la folta neve, all’interno di un bosco fitto di alberi.

L’atmosfera è sospesa, la temperatura assi rigida. Il giovane uomo, però, non si accorge che a scrutarlo ci sono due occhi a fessura – la cover del volume è esplicativa – e dall’oscurità lo inchiodano con lo sguardo. Si tratta di un lupo, che lo sta seguendo nella folta boscaglia. La minaccia prende forma e il ragazzo affretta il passo. Un crescendo che più palpitante non si può, per approdare al colpo di scena finale. Lupo nero è un picture book nel quale la mancanza di testo (e di colori) esplicita, palpabile, il silenzio della scena. A fare da cornice un bosco, come nella migliore delle tradizioni, che prende forma e sostanza nelle illusioni ottiche dell’autore (dopo essersi diplomato in grafica pubblicitaria, si è orientato verso l’illustrazione per ragazzi) sviscerate grazie alla calibrata alternanza di bianco e nero. Guilloppé, in Italia, ha pubblicato con L’Ippocampo Pieno sole (2021) e La mia giungla (2013). Tre è il numero perfetto per conoscerlo e apprezzarlo.

Info: www.camelozampa.com

Articoli correlati