Fractalia, un graphic novel ispirato ai carteggi di Van Gogh. Un viaggio nella fragile e complessa anima del pittore olandese

Roma

«La prima volta che Danijel Zezelj ci parlò di Fractalia restammo molto colpiti da quanto fosse importante per lui. A differenza delle altre sue opere che avevamo pubblicato, era la prima volta che vedevamo un suo progetto nascere e svilupparsi nella sua forma definitiva, e ci sentivamo davvero onorati». Parole di Gabriele Munafò, cofounder di Eris edizioni, casa editrice nata nel 2009 che del fumettista, animatore, illustratore e graphic designer croato ha già pubblicato la serie Days of hate (atto primo e atto secondo) e i wordless novel Cappuccetto rosso redux e Babilon.

Adesso, appunto, tocca a Fractalia (cartonato, bianco e nero, 160 pagine, 22 euro), tributo dell’artista nato a Zagabria nel 1966 a uno dei più rilevanti geni del diciannovesimo secolo: Vincent Van Gogh.

Illustrazione su Van Gogh in cover

Un vero e proprio viaggio nella sua anima tormentata, quello compiuto dall’autore che, mediante un collage di frammenti di 15 lettere dello stesso van Gogh, dà linfa ai pensieri – ma anche alle riflessioni e ai tormenti – che albergavano, non poco funesti, nell’anima fragile del pittore olandese.

«La cosa certa è che Zezelj è entrato in connessione con questi carteggi attraverso un’incredibile e rara empatia – riprende Munafò -. Le lettere di van Gogh, infatti, rappresentano una straordinaria quanto complessa testimonianza dello spirito umano e Zezelj ci ha viaggiato attraverso».

Un cammino tanto poetico quanto vivido, il suo, associabile ad un gioco di aperta interpretazione tra immagine e testo, nel quale l’autore – ha all’attivo oltre venti graphic novel, pubblicati in tutta Europa e in America, nonché diverse pellicole e cortometraggi d’animazione –, forte del suo unico bianco e nero e con una narrazione soltanto per immagini, mostra al lettore un van Gogh molto distante dal mito del pittore irraggiungibile.

In merito alla genesi di questo graphic novel, il cofounder di Eris edizioni tiene a precisare: «Conoscendo Zezelj, sapevamo che non era certo l’appetibilità commerciale che lo aveva avvicinato a van Gogh, ma qualcosa di decisamente più viscerale e intenso.

Ci disse, infatti, che aveva letto più volte tutte le lettere del pittore e, mentre ci smentiva molte leggende nate attorno alla sua biografia, capivamo quanto Zezelj si fosse immerso nell’intimo del pittore olandese. Sembrava quasi che avesse scoperto qualcosa di misterioso, tanto era il coinvolgimento che traspariva dalle sue parole».

Nasce così Fractalia (traduzione a cura di Boris Battaglia), pubblicata in Francia da Glénat, «un volume che non ha nessuna pretesa biografica e che, anzi, dilata ed esplora la figura umana del celebre pittore, andando oltre le testimonianze che egli ci ha lasciato di sé», prosegue.

Particolarmente attivo anche nell’ambito delle performance multimediali con live painting e musica, Zezelj ha ricevuto diversi riconoscimenti sia in Europa sia negli Stati Uniti; ad ulteriore conferma di un approccio (che definire non convenzionale sarebbe riduttivo) alle differenti forme d’arte.

«Van Gogh è stato raccontato da tanti artisti molto volte – spiega Munafò – ma qui Zezelj non evoca la sua poetica né risulta interessato a far rivivere i suoi colori nel libro. Proprio come se fosse in un jam musicale, l’artista croato utilizza il suo strumento, il bianco e nero, per improvvisare dal vivo sull’animo di van Gogh, in un gioco di intensa connessione di universi artistici». Di fatto, accostando frammenti di lettere a sequenze di fumetti prive di qualsivoglia parola o dialogo, Zezelj riesce a narrare in modo differente la natura di un artista infinito. Custodendola in un volume.

Info: www.erisedizioni.org