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In mostra i pensionnaires

 

Dal 10 luglio al 13 settembre a Villa Medici si svolge la mostra Dans le tourbillon du tout le monde, esposizione annuale dei pensionnaires attualmente in residenza a Villa Medici. Si tratta di 15 opere realizzate dagli artisti e ricercatori borsisti dell’Accademia di Francia a Roma. Le opere spaziano dalle arti visive al design, dall’architettura alla musica, dal cinema alla letteratura e alla storia dell’arte. A curare l’esposizione è Lorenzo Romito, che ha trasformato lo stato di precarietà e l’incertezza degli ultimi mesi nel punto di forza di questa mostra. Le opere degli artisti, tutti giovanissimi, sono il risultato di ricerche, attività e riflessioni coltivate durante la loro residenza a Villa Medici negli ultimi mesi durante il lockdown. Il curatore della mostra Lorenzo Romito ha spiegato che se proprio il senso di incertezza e l’angosciante sospensione degli ultimi mesi hanno dato all’inaugurazione della mostra il senso di precarietà, dall’altra parte sono stati punti di forza della mostra stessa. «Si tratta di una mostra che si è sviluppata nell’incertezza – ha spiegato il curatore – della cui realizzazione non eravamo certi fino a pochi giorni fa».

Il titolo scelto dal curatore si rifà a una dedica a lui fatta dall’amico Édouard Glissant, scrittore, poeta e saggista francese, scomparso nel 2011. Glissant aveva disegnato su una copia del libro in regalo a Lorenzo Romito lo schizzo di un ”turbine”. Il titolo della mostra quindi, oltre a essere un omaggio del curatore a Glissant, è un voluto tentativo di riportare quella profetica visione di Glissant, che sembrava al momento dell’incontro già essere al centro di quel ”tourbillon” inatteso della prima pandemia globale che ha travolto ”tout le monde”. Il curatore è così riuscito a tracciare i contorni di un collettivo, senza perdere di vista le identità e le esperienze individuali.

La mostra richiama gli artisti all’esplorazione del sensibile, ad agire nel cambiamento, nella fragilità dell’incertezza, con un linguaggio ritrovato, dopo che i progetti delle opere sono stati destabilizzati dallo sconvolgimento o creati ad hoc già nel vivo momento storico del lockdown. Tra progetti sospesi, studiati e\o rivisitati, viene messa in luce la relazione tra creazioni individuali e progetto comune, creando legami artistici tra diverse discipline e dando all’osservatore il risultato del processo creativo avvenuto durante lo sconvolgente periodo emergenziale che stiamo vivendo. L’obiettivo è fare tesoro, nonostante le difficoltà, di quel clima di sospensione, riportando dubbi e incertezze, fragilità e criticità della realizzazione delle opere, che riescono a comunicare a ogni tipo di pubblico, in quanto testimonianza che nasce dopo un periodo di stravolgimento, inserendosi in una circostanza a cui non è possibile sottrarsi. Una circostanza che rende tutto una conseguenza, accogliendo e condividendo l’imprevisto.

 

Dans le tourbillon de tout-monde
Villa Medici, Viale della Trinità dei Monti 1, Roma
Dal 10 luglio al 13 settembre 2020
Info: https://www.villamedici.it/ 

 

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