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La scelta di Pandora

«Dal 1991, Yudori porta in tavola la cruda realtà delle ragazze asiatiche vittimizzare e colleziona le lacrime di uomini pessimi trasformandole in bellissime opere d’arte». È uno stralcio della scheda profilo di Yudori, autrice coreana, pubblicato sul sito di Lucca comics and games, la fiera del fumetto più rilevante d’Italia. Capace di conquistare centinaia di migliaia di fan in tutto il globo, quattro anni fa la talentuosa artista asiatica ha avviato la pubblicazione del ”fumetto verticale” webtoon (tipologia di fumetto digitale che ha i suoi natali in Sud Corea) La scelta di Pandora. Ovvero: la vicenda della giovanissima Pandora ”condannata” dal suo aspetto asiatico a divenire il bersaglio dell’ostilità della società americana del diciannovesimo secolo. Un’opera, questa, che fin dal principio ha appassionato il web, diventando molto seguita. Il resto è storia recente: il dramma storico, denso di amori, amicizie complesse e personaggi accattivanti, messo nero su bianco da Yudori viene racchiuso in due volumi in Corea. La pubblicazione italiana cartacea – Edizioni Bd nella collana J-Pop – è la prima al di fuori del suo paese d’origine. Nel graphic novel (meglio ancora, nel racconto di
formazione a fumetti) La scelta di Pandora (volume uno e due, 360 pagine ciascuno, 20 euro ciascuno) l’autrice narra la struggente storia di una figlia, orfana di madre – una donna di origine asiatica, che – morta dopo averla partorita – le lascia in eredità un aspetto in grado di farla spiccare su tutti – e del suo ricco marito (il papà della piccola) che non la guarda mai negli occhi, non comunica con lei e pare non amarla, tanto è concentrato sull’alcool, la sua grande passione (da qui un rapporto burrascoso, dove si fa fatica a distinguere i ruoli). Cresciuta all’interno di una casa imponente, con lenzuola che coprono i mobili in ogni stanza, Pandora ha sempre avuto la cognizione di essere nata da una prostituta asiatica d’alto bordo, Veronica appunto, senza più una gamba: e lei è una sorta di figlia di nessuno, bersaglio facile da schernire per tutti quelli che le ruotano attorno, non solo a causa dei tratti somatici ma anche per via del carattere complicato, poco incline alle regole (”piccola scimmia. Le giornate tranquille erano rare, in quella casa”). Ed ecco che nei salotti buoni della società americana dell’epoca, dove falsità, segreti e raggiri la fanno da padrone, la piccola ribelle diventa, a modo suo, una scheggia impazzita, in costante bilico tra purezza e ironia, con una profonda voglia di scoprire il mondo, seppur ostile, che la circonda (”ti sembra un comportamento di una signorina? Dovremo informare tuo padre, preparati a ricever una punizione esemplare”, la rimproverano le zie dopo essersi arrampicata su un albero). Pandora sarà in grado di imporsi o dovrà soccombere? Riuscirà a far sì che chi la circonda possa bypassare preconcetti e pensieri preconfezionati? Spiega Yudori (appassionata di Corto Maltese di Hugo Pratt): «La scelta di Pandora è un racconto che narra di minoranze, donne, persone di colore, uomini. Ciascuno di loro subisce il patriarcato. Non credo in quel concetto formativo e nessuno di loro muta in meglio. Piuttosto, nel corso del tempo peggiora».

Info: www.j-pop.it

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