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Videoarte, quella seria

A Roma ha aperto i battenti la nuova edizione della VideoArt week, la rassegna di videoarte curata da Damiana leoni e Lorena Stamo nell’ambito di Videocittà, il festival della visione. Una full immersion nella videoarte per esplorare le innumerevoli derivazioni espressive del cinema. E farlo a Roma ha un significato particolare, per la sua tradizione e cultura cinematografica. E soprattutto per la sua anima, che la presta più di qualunque altra città a ospitare e a dar senso a eventi come questo.

Il programma vede la collaborazione tra musei, gallerie, fondazioni, spazi no profit e accademie straniere. L’obiettivo è sempre lo stesso: limare le barriere tra il grande pubblico e gli abituali addetti ai lavori. La videoarte diventa così il mezzo che avvicina un pubblico più allargato all’arte contemporanea attraverso il linguaggio dell’immagine in movimento. 

L’agenda si articola tra proiezioni e talk al Maxxi, proiezioni in gallerie e fondazioni e appuntamenti nelle accademie straniere. Si è cominciato ieri al Maxxi con la presentazione del lavoro di Nico Vascellari. Ancora una volta l’artista ha unito performance, scultura, disegno, video e musica in una ricerca sui legami tra potere animale e industria automobilistica nella sua opera concepita per la Biennale di Lione 2019. Un’anteprima nazionale alla quale ha seguito un incontro tra l’artista e il direttore del Maxxi Arte Bartolomeo Pietromarchi e Vittoria Matarrese, curatrice dei progetti speciali al Palais de Tokyo di Parigi. 

Il 20 novembre (stasera) alla Passeggiata del Gianicolo e alla Lungara dalle 18 alle 21 la Real Academia de España en Roma, lo Studio Stefania Miscetti, che per l’occasione mostrerà un lavoro inedito di Adrian Tranquilli prodotto per Videocittà, ed Ex-Elettrofonica inaugurano collettivamente le mostre, in una passeggiata all’insegna della videoarte che va dal quartiere Gianicolo a Trastevere – Lungara. 

Il 21 novembre al Maxxi e all’Accademia Belgica va in scena L’uomo contemporaneo, nell’ opera di Jos de Gruyter & Harald Thys, menzione speciale all’ultima Biennale d’Arte di Venezia per la rappresentazione del Padiglione Belga. In occasione di videocittà una selezione delle loro opere video dal 1988 al 2015 saranno in visione al museo per una giornata intera mentre in serata gli artisti saranno presenti all’Academia Belgica per una conversazione con la direttrice mostre della Bozar, a Brussels, Sophie Lauwers.

Il 22 novembre al Maxxi arrivano Apichatpong Weerasethakul e Rirkrit Tiravanija. I sentori dal sudest asiatico, nella serie di short film di Apichatpong Weerasethakul, Palma d’Oro a Cannes e il documentario di Tiravanija sull’artista e poeta John Giorno, scomparso lo scorso ottobre, saranno in proiezione al Maxxi. Il progetto è a cura di Davide Quadrio, producer e curatore di Arthub Shangai / Hong Kong che sarà presente per una conversazione con Rirkrit Tiravanjia per rivelare al pubblico la sottile complessità della poetica dei due artisti. 

Il 24 novembre Maxxi c’è Garrett Bradley. Il premio della giuria per i cortometraggi al Sundance Film Festival, Garrett Bradley, lavora su una varietà di piattaforme nelle quali esplora l’ingiustizia socioeconomica, i conflitti umani, la riflessione storica. Al Maxxi verrà proiettato il suo nuovo film America, un omnibus cinematografico radicato a New Orleans con l’obiettivo di rivelare e reinterpretare una storia perduta nel cinema afroamericano. Alla proiezione seguirà un talk con l’artista e la storica dell’arte e giornalista Alessandra Mammì. 

Infine, durante il weekend, al Maxxi avranno luogo altre due iniziative: il 23 novembre il Magic Lantern Film Festival a cura di Maria Alicata, Adrienne Drake e Ilaria Gianni.
Le tre curatrici si ispirano a Epicuro che diceva ”
Il cibo, principio e radice di ogni bene è il piacere del ventre: e anche ogni cosa saggia e squisita ad esso fa riferimento”. Mentre, infatti, nella prima edizione di Videocittà si sono concentrate sull’incontro emblematico dell’arte visiva con la musica pop, questa volta portano Blue- Plate. Food | Art | Activism, una rassegna di opere di videoartisti internazionali per ragionare sulla storia, la politica, l’economia e l’etica connessa al concetto di cibo.

Il 24 novembre, invece, è il turno di Kizart, una rassegna di videoarte a cura di Raffaella Sciarretta (Nomas Foundation, Roma) con lo scopo di introdurre i bambini all’arte contemporanea. Il progetto è concepito come una piattaforma che invita addetti ai lavori a suggerire un video considerato idoneo alla visione di bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. L’obiettivo è proseguire il percorso di self-education sostenuto da Nomas Foundation.

Tutte le info: https://www.videocitta.com/videoart-week/

 

 

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