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Romics, fumetti e special effects

Altan, Tito Faraci, Stuart Penn e Federico Bertolucci. Sono i quattro grandi autori che verranno insigniti con il Romics d’oro nell’ambito della 26esima edizione del festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games. In cartellone dal 3 al 6 ottobre alla Fiera di Roma, Romics rappresenta «l’appuntamento con i grandi autori italiani e internazionali: dalle graphic novel agli effetti speciali», come recita il comunicato di presentazione. Visitando i numerosi stand all’interno dei padiglioni del complesso fieristico, gli appassionati potranno scovare tutte le novità editoriali del settore. Come anticipato, poker d’assi per i Romics d’oro: a salire sul palco per ricevere l’ambito riconoscimento saranno Altan (maestro della satira di casa nostra nonché creatore de La Pimpa, cagnolina a pois entrata nei cuori dei bimbi di tutta Italia), Tito Faraci (tra i più influenti sceneggiatori italiani del fumetto, ha creato storie per Topolino, Diabolik, Tex e Dylan Dog, solo per fare alcuni esempi, ed è stato tra le prime penne del Belpaese a lavorare anche per personaggi di fumetti d’oltreoceano, da Spider-man a Capitan America). Romics dedicherà a Faraci un’esposizione di tavole originali per ripercorrere le tappe della sua intensa carriera, a stretto contatto con disegnatori che hanno fatto scuola. E ancora, ospiti Stuart Penn, tra i padri dei moderni effetti digitali (attualmente ricopre l’importante ruolo di visual effects supervisor per lo studio inglese Framestore) e Federico Bertolucci, talentuoso disegnatore molto apprezzato all’estero, candidato agli Eisner awards per il lavoro compiuto con la serie Love.

Tutto qui? Decisamente no, perché l’edizione autunnale del festival rende omaggio all’arte di disegnatore dello sceneggiatore Furio Scarpelli, al quale è dedicata la rassegna antologica Pennello, china e macchina da scrivere, curata da Giacomo Scarpelli, contraddistinta da oltre 200 tavole originali. «Poliedrico e talentuoso, è una delle figure di riferimento della storia del nostro cinema», ricorda Sabrina Perucca, direttore artistico di Romics. Fumetti, disegni, sceneggiature disegnate, vignette, ritratti. Ma c’è dell’altro. Come l’appuntamento atteso dai professionisti del settore (Matite italiane, meeting sul fumetto e l’illustrazione italiana: storie, talenti e linguaggi), il nuovo progetto Romics innovation lab for creativity, in collaborazione con la Sapienza, Università di Roma, che si esplicita in un laboratorio finalizzato alla ricerca, promozione, sviluppo e sostegno di progetti e innovatori attivi nell’ambito della creatività e dell’entertainment a impatto sociale, il connubio tra Romics e Castelli animati, festival internazionale del cinema di animazione, organizzato dall’associazione Città dell’animazione, attivo nella divulgazione culturale e nell’intrattenimento formativo, produttivo e innovativo. E ancora, Da Superman a Harry Potter: il viaggio dell’eroe. Tradotto: 70 professori d’orchestra, un’accurata selezione dai nuovi classici dei film di genere, 40 minuti di grande musica suonata live dall’Orchestra italiana del cinema con componenti della banda musicale della Polizia di Stato. Immancabili, poi, Romics movie village, l’arena dell’entertainment di Romics, e Comics city, la città dedicata al fumetto che propone incontri, presentazioni, fumetto in diretta e live performance. Presenti, ovviamente, la Scuola internazionale di comics e la Scuola romana di fumetti. Vera e propria chicca, l’evento Diabolike, donne e fumetto, un incontro coordinato dalla scrittrice e giornalista Valeria Arnaldi con le disegnatrici Giulia Francesca Massaglia, Stefania Caretta e Silvia Ziche che parleranno del loro recente, appassionante lavoro su Diabolik, che dopo oltre mezzo secolo torna ad essere disegnato da donne.

Info: www.romics.it

 

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