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Il principe e la sarta

«Il principe e la sarta è come un buon amico: a volte ti porta a fare shopping, a volte ti fa piangere, ma ti vuole sempre bene esattamente per la persona che sei». Parole di Hope Larson, fumettista e illustratrice statunitense, che descrive (quasi dipinge) così il nuovo graphic novel di Jen Wang, sceneggiatrice, fumettista e illustratrice di origini asiatiche naturalizzata americana. Quella raccontata è una storia di profonda amicizia, comprensione di sé, preconcetti, primi batticuori e urgenza di scrivere da soli il proprio destino. A fare da cornice, l’amore viscerale nei confronti della moda. È il sentimento che prova il giovane Sebastian, principe del Belgio, che al di fuori del protocollo di corte è un cross dresser (dal termine ”cross-dressing”, ovvero vestire abiti che sono di prassi associati al ruolo di genere opposto al proprio) e decide di assumere Frances, giovane apprendista sarta, affinché gli cucia gli splendidi vestiti femminili che lui stesso disegna. La sera i due girano i locali di Parigi e nessuno sa che la parrucca di Lady Crystallia – vera e propria icona della moda e dei party notturni – cela, in realtà, la futura testa coronata. Coperti e allineati: cosa potrebbe andare storto? Edito da Bao publishing, Il principe e la sarta (cartonato, 288 pagine a colori, 21 euro) è un racconto adorabile, perfettamente calato all’inizio del ventesimo secolo ma, non per questo desueto. Tutt’altro. Un principe che custodisce un segreto e un’ umile sarta con un sogno importante che non teme il pregiudizio. L’incontro tra i due è da favola. Graphic novel amato e premiato in tutto il mondo (a proposito, Wang sarà in Italia per il tour book: 24 settembre, ore 21, Circolo dei lettori di Torino; 25 settembre, ore 18 Feltrinelli di largo di Torre Argentina a Roma; 26 settembre, ore 18.30, Feltrinelli di piazza Duomo a Milano; 28 e 29 settembre, stand Bao, Treviso comic book festival), Il principe e la sarta rende omaggio alla bellezza di non snaturarsi, veicolando un messaggio di amicizia e accettazione di sé, anche – anzi, soprattutto – quando gli altri (non tutti, per fortuna) tendono a giudicarti male. Deliziosi i protagonisti: da una parte il principe Sebastian, 16 anni, destinato a nozze combinate alle quali non pensa proprio (la sua mente, piuttosto, è rapita dalla spumeggiante fashion star di cui veste, ovviamente in incognito, i panni); dall’altra c’è Frances, lontana anni luce dal mondo dorato (una gabbia?) del giovane nobile, che da ”semplice” sarta diventa per lui amica e confidente preziosa. I due si aiuteranno in maniera naturale, senza volersi cambiare ma, piuttosto, alleandosi per combattere il pregiudizio altrui, forti di dolcezza, spontaneità e un pizzico di irriverenza. Perché i veri amici sono (e fanno) questo. Cofondatrice e organizzatrice del festival di fumetti ”Comic Arts Los Angeles”, Wang – che annovera tra i suoi lavori i graphic novel Koko be good e In real life, nonché disegni per Adventure time, nota serie animata statunitense – tratteggia una storia senza confini, più che mai attuale. Interessante, in chiusura di volume, la sezione ”Il mio metodo di lavoro”, una sorta di backstage nel quale l’autrice rivela alcune chicche, raccontando nel dettaglio il lavoro svolto per realizzare il volume. Per immergersi nel suo universo.

Info: www.baopublishing.it

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