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Warhol a fumetti

Un’icona i cui quindici minuti di celebrità non sono mai cessati, ma si sono protratti, ininterrottamente, nel tempo. Dal 1968 – anno al quale si ascrive il celebre aforisma («nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti») – ad oggi, Andy Warhol e il suo mito non hanno mai perso vigore. E se il Complesso del Vittoriano a Roma ha prorogato fino al 5 maggio la mostra – oltre 170 le opere in rassegna negli spazi dell’ala Brasini – dedicata al deus ex machina della pop art, che ha mutato i connotati dell’arte (ma anche del cinema, della musica e della moda), Bao publishing pubblica il massiccio volume Andy, i fatti e la favola (562 pagine a colori, 29 euro) scritto e disegnato dal versatile fumettista olandese Typex (classe 1962, è nato ad Amsterdam, dove vive). Un ”tomo” sui generis, già a partire dalla cover, che strizza l’occhio alle scatole del detersivo Brillo (“convenienza imbattibile”) rese immortali dallo stesso artista – tra i più influenti del ventesimo secolo – e ha il taglio delle pagine dipinto a specchio. Una vera e propria full immersion nella vita, emozionante e tormentata, di Warhol, uomo eclettico e visionario che ha fatto dell’innovazione la sua cifra stilistica. Andy, i fatti e la favola è una biografia a fumetti nel quale l’autore olandese – i cui disegni si rifanno al mondo dell’arte, del cinema, della letteratura e, in particolare, della musica – narra l’esperienza straordinaria di chiamarsi Warhol, spaziando dall’infanzia fino alle vette vertiginose della notorietà. E ancora, dalle prime illustrazioni commerciali fino alla collaborazione con i Velvet Underground, il cui primo album The Velvet Underground & Nico (inserito dalla rivista Rolling Stone al tredicesimo posto nella classifica dei ”500 migliori album della storia della musica”) è stato prodotto da Warhol con Tom Wilson. Lo stesso re della pop art ne ha disegnato la celebre copertina con la banana, collocata ancora da Rolling Stone al decimo posto nell’elenco delle ”100 migliori cover della storia”. Ovviamente il volume scritto e disegnato da Typex – frutto di cinque anni di lavoro, è già pubblicato e tradotto in molti paesi – si sofferma (anche) sulle iconiche serie di ritratti di Marilyn Monroe: la ripetizione seriale del dipinto raffigurante l’attrice (morta per overdose di barbiturici nel 1962) ne declinò il volto in un simbolo della società americana. Troppa carne al fuoco? Il rischio esiste. Ma Andy, i fatti e la favola è suddiviso in dieci macro capitoli ben strutturati (ciascuno introdotto da un finto ”foglio di figurine” per introdurne il cast) ”che raccontano la storia di uno dei più grandi artisti del nostro tempo, dalla culla alla tomba, guidandovi attraverso l’epoca più snervante della modernità”. Sempre sulla quarta di copertina campeggia un monito divertente e assai indicato: ”Per il massimo godimento si raccomanda di non leggere più di un capitolo alla volta”. Considerando le quasi seicento pagine, infatti, la lettura non è così agevole. Ma nello specifico una proposta più snella non avrebbe avuto senso. Ecco, chi intende soffermarsi su testi e tavole non mediocri – e magari tornare indietro ad approfondire una pagina in particolare – troverà in Andy un graphic novel adatto. Per chi va sempre di corsa, anche nelle letture, consigliamo di passare oltre.

Info: www.baopublishing.it

 

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