From hell

Roma

Curiosando nelle fumetterie o in libreria, nell’apposita sezione, vi sarà quasi sicuramente capitato di notare un tomo il cui titolo che non lascia spazio ad interpretazioni: From hell. Si tratta del volume a fumetti, edito da Magic press – 576 pagine in bianco e nero, 35 euro – che è il frutto di dieci anni di vita realizzato da Alan Moore, senza dimenticare il contributo dello scozzese Eddie Campbell. Un libro (entrando nello specifico, un melodramma in sedici parti) che torna sugli scaffali in una nuova edizione, con cover inedita e pagine interne completamente restaurate. Dall’inferno, con Pete Mullins assistente ai disegni, è la storia di Jack lo squartatore, probabilmente l’assassino più conosciuto negli annali del crimine. Seguendo le premesse e gli eventi che condussero agli efferati omicidi di Whitechapel, quartiere popolare della periferia di Londra, fino alle coperture ”reali” che bloccarono le indagini sul più noto mistero criminale che si ricordi, quei nefasti giorni del 1888 – alle 3.45 del 31 agosto di quell’anno lungo Buck’s Row, venne fatta la prima, orrenda scoperta: riverso a terra, in un lago di sangue, c’era il cadavere di una donna mutilato in diversi punti – diventano una profonda riflessione sulla mente di un folle, la cui inaudita ferocia diede inizio, di fatto, al ventesimo secolo. «Vi mando metà del rene che ho tolto a una donna. L’altra metà me la sono arrostita e mangiata. Una vera bontà. Vi potrei mandare pure il coltello con cui l’ho squartata, basta che aspettate un pochettino. Prendetemi se ci riuscite». Sulla quarta di copertina, a modi sberleffo, il (sotto)messaggio di Jack the ripper, ”lo squartatore”, è inequivocabile: non riuscirete a fermarmi.

Ed effettivamente il serial killer più famoso (famigerato) di tutti i tempi uccise cinque donne – tutte prostitute – nell’arco di sole dieci settimane. In realtà, i riscontri degli investigatori fanno pensare che il numero dei casi attribuibili alla stessa mano sia ben più importante (sedici), considerando troppi gli elementi in comune: la zona, la scelta delle vittime, il modus operandi dei delitti. In questa graphic novel l’inglese Alan Moore – unanimemente ritenuto il migliore e più influente scrittore nella storia del fumetto, oggi risiede a Northampton – e lo scozzese Eddie Campbell, disegnatore che ha vinto tutti i maggiori premi di settore e attualmente residente in Australia, superano davvero i propri limiti, grazie ad un lavoro certosino, frutto di un’attenta ricerca e verifica delle fonti; ed ecco che il libro (comprendente anche le note ai testi a cura dello scrittore inglese, nonché un’appendice sugli “squartatorologi”, i cosiddetti studiosi di Jack lo squartatore) si legge molto bene. Sfogliando le pagine ci si immerge totalmente nelle atmosfere, nebulose e inquietanti, dell’Inghilterra vittoriana, le stesse che ritroviamo nel film From hell, la vera storia di Jack lo squartatore (con protagonista un affascinante Johnny Depp e una poco fortunata – professionalmente parlando – Heather Graham) che è stato adatto dalla Twentieth century fox proprio da questo fumetto. Certo, leggerlo tutto d’un fiato non è semplicissimo (anche perché si rischia di non soffermarsi su alcuni dettagli stilistici di non poco conto), ma in una libreria che si rispetti, propria o altrui, non può mancare.

Info: www.magicpressedizioni.it