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La Tate Modern dedica un’importante retrospettiva ad Agnes Martin

Pittrice canadese, naturalizzata statunitense, nata a Maklin nel marzo 1912, Agnes Martin, spesso associata al minimalismo, amava considerarsi un’espressionista astratta. Attraverso una meditata riflessione sulla lezione di Reinhardt e di Albers arrivò a elaborare un linguaggio astratto di intenso lirismo sul quale ha proseguito la sua ricerca. Nei suoi dipinti, attraverso griglie composte da segni lineari o luminose fasce cromatiche, propone sottilissime modulazioni di spazio, di luce, di colore dal forte potere evocativo. Una pittura influenzata anche dai suoi viaggi negli Stati Uniti e in Canada, che l’hanno portata poi a stanziarsi in New Mexico, come Georgia O’Keeffe, Mark Rothko, DH Lawrence ed Edward Hopper avevano fatto prima di lei. È a lei che la Tate Modern dedica un’importante retrospettiva, la prima dal 1994 che mostra le sue sperimentazioni artistiche fino alla sua morte, nel 2004. Dal 3 giugno all’11 ottobre; info: www.tate.org.uk

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