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Apre il Mudec ma Chipperfield minaccia di ritirare la sua firma dal progetto

Dopo un attesa di 12 anni, apre il Museo delle Culture di Milano, il MUDEC, polo museale all’interno degli spazi dell’ex Ansaldo, lanciando due mostre in concomitanza con l’inizio di Expo. Dopo le polemiche sul ritardo dell’inaugurazione della struttura, nasce un nuovo problema legato al ritiro della firma del progetto da parte dell’architetto britannico David Chipperfield. La ragione va individuata nel fatto che l’architetto ha riscontrato delle divergenze tra il progetto da lui realizzato inizialmente e gli sviluppi successivi dei lavori. La pavimentazione dell’ingresso, ad esempio, posata da un’impresa sotto la direzione tecnica comunale, è stata posata male. Inoltre sembra che Chipperfield avesse in mente per lo scalone, sotto la cupola di vetro, un effetto scuro, e invece durante gli ultimi sopralluoghi, si sia trovato un effetto maculato. L’architetto ha deciso quindi di coinvolgere nella vicenda tra lui e il Comune di Milano, un avvocato. Ma il Comune ormai ha deciso, la struttura sar aperta. A dichiararlo l’Assessore Filippo Del Corno: «La storia del Museo delle Culture è lunga e travagliata e non c’è più tempo per rinviare l’apertura. Abbiamo provato a discutere con l’ufficio di Chipperfield che però ha dimostrato un atteggiamento rigido e non collaborante». Così il 26 marzoci sarà un opening non ufficiale delle prime due mostre, e successivamente si procederà a effettuare le modifiche volute da Chipperfield.

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