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Arte Fiera, il fotoracconto (live)

SABATO 24 GENNAIO

Ad Arte Fiera è stato appena assegnato il premio Rotary Bologna Valle del Samoggia. Vincitrice di questa quarta edizione l’opera Planasia di Silvia Camporesi. Ma in realtà si tratta di un doppio riconoscimento, in quanto l’opera è stata premiata nel suo contesto installativo, grazie all’allestimento nello stand della galleria Z2O di Sara Zanin, che da sempre viene riconosciuta come una delle gallerie più attente al lavoro dei giovani artisti. Alla premiazione era presente anche il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che ha dichiarato soddisfatto: «Ogni volta che si diffonde la cultura tra i giovani si crea una generazione che può vivere meglio di noi. Si compie quindi un atto importante e il Rotary lo fa egregiamente con questo premio che ha come obiettivo quello di divulgare i principi della cultura dell’arte contemporanea proprio tra i giovani oltre ai principi di amicizia e fratellanza tra i popoli e la gente». Della stessa opinione anche il presidente del Rotary Bologna Paolo Nucci ha voluto precisare che: «L’arte e la cultura ci possono aiutare in tempi difficili».Testimonial del premio, Andrea Mingardi mentre, a chiudere la premiazione il presidente di Bologna Fiere Duccio Campagnoli che ha voluto dare al pubblico appuntamento l’anno prossimo con un’anticipazione: «Ci vediamo nel 2016. La prossima sarà la quarantesima edizione e la dedicheremo interamente agli artisti al di sotto dei 40»

Il gruppo Euromobil è una realtà industriale specializzata nel design d’arredamento. Tecnologia, sostenibilità ed estro creativo sono le parole d’ordine di questo colosso della qualità. Ad Arte Fiera hanno voluto giocare da protagonisti, lanciando un art contest rivolto ai giovani talenti under 30. La vincitrice di questa edizione è Alessia Xausa, torinese, classe ’91.

Arrivano le premiazioni. A Eugenio Tibaldi, della galleria Umberto Di Marino di Napoli, va il premio Contemporary Young 2015.

 

 

VENERDI’ 23 GENNAIO 2015

Capelli azzurri e sorriso smagliante, in diretta dallo stand Inside Art/AdnKronos Adele Ceraudo, in arte Lady Bic, tra i vincitori del Talent Prize 2010, si esibisce in una performance. La giovane artista ha ricreato per l’occasione il suo atelier nello stand, disegnando per la prima volta in pubblico, munita di fogli, penne e cuffie per isolarsi dai rumori esterni. «Disegno con la penna bic la bellezza femminile. Icone bibliche, pagane e storiche e ora anche la sensualità femminile – spiega Lady bic che è protagonista anche della mostra bolognese Hey Fratello! C’è una strada senza fine da scoprire – In genere ci metto un mese e lavoro al buio e in solitudine. Il messaggio che voglio mandare, soprattutto in questo momento storico è un messaggio di pace». Ed è questo il soggetto del suo disegno, due corpi abbracciati e uno slogan: Io faccio l’amore, non la guerra». L’artista è poi stata anche invitata anche sul palco di Radio 1, per raccontare il suo lavoro nel programma Italia sotto inchiesta.

Sul palco centrale del Media Village continua la diretta On Air con Radio 1. A Non sono obiettivo, il programma di Oliviero Toscani, l’ospite d’onore è Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presentata come la reginetta delle collezioniste, oltre che reginetta indiscussa di questo venerdì di Arte Fiera. Più che ospite, bersaglio delle provocazioni di Toscani, fortemente contrario al collezionismo privato di opere d’arte: «Ho un problema con l’arte contemporanea. L’arte deve essere pubblica, lei è un’egoista, vuole tenersi le opere per sé. Ormai l’arte contemporanea è diventata un oggetto per arredare le case dei ricchi». Restando su toni più bassi, la Sandretto risponde alle provocazioni: «Il collezionismo è sempre esistito e non è detto che il privato non possa giocare un ruolo fondamentale per la valorizzazione dell’arte contemporanea. A questo scopo abbiamo fondato il Comitato delle fondazioni d’arte contemporanea».

Allo stand di AdnKronos/Culturalia/Inside Art arrivano i galleristi. Questo è Lorenzo Poggiali, della galleria Poggiali e Forconi di Firenze. La crisi morde, è vero, ma la sua galleria ha trovato un metodo per resistere: rischiare, ma con prudenza. Volete leggere il resto dell’intervista? Cliccate qui.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo inaugura il calendario delle conversation di Arte Fiera. La collezionista torinese, presidente dell’omonima fondazione sta presentando la sua ultima iniziativa: la creazione del Comitato delle fondazioni di arte contemporanea. Un esempio di ”big society” dedicato alla valorizzazione dell’arte contemporanea. Le più grandi 15 fondazioni private italiane hanno già aderito. Questo colosso di natura privata risponde esattamente a quanto indicato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: in Italia serve maggiore sinergia tra soggetti pubblici e privati finalizzata allo sviluppo della contemporaneità. La Sandretto ha ribadito questa mattina la mission del Comitato: parlare al pubblico, interagire col ministero competente, e fornire assistenza e supporto logistico ed economico agli artisti. Tutto è pronto, ha spiegato la collezionista: «Stiamo creando un sito web, poi inizieremo ad autovalutarci, aiutandoci con dei questionari, per capire se rispettiamo gli standard europei. E alla fine metteremo in rete le nostre collezioni, in modo da mettere le basi per quella che verosimilmente sarà la più grande collezione di arte contemporanea italiana». Manca solo l’ultimo passo: la firma, da parte del ministro Franceschini, del protocollo d’intesa a sostegno di tale progetto.

 

GIOVEDI’ 22 GENNAIO 2015

Arte Fiera è cominciata. Oggi l’inaugurazione e da domani fino al 26 l’apertura al pubblico. I due direttori Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti fanno gli onori di casa. Qui potete leggere l’intervista che ci hanno rilasciato in anteprima.

Inizia il via vai impazzito di artisti, giornalisti, collezionisti, curatori, galleristi. Oggi la fiera ha aperto solo per loro. Lo  stand  AdnKronos/Culturalia/Inside Art, a un passo dal palco del media village, si prepara a presentare l’ultimo numero di Inside Art e le iniziative innovative di Culturalia.

 

L’evento apre ufficialmente con le parole del ministro Dario Franceschini accompagnato dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, e all’artista Michelangelo Pistoletto.

«Ci tenevo ad esserci – dice Franceschini – Arte Fiera è molte cose, oltre che una fiera di successo. In questa edizione l’evento riconferma il forte legame che ha sempre avuto con la città, dimostra anche come sia possibile un rapporto vincente fra il pubblico e il privato. La cultura – continua – è la carta più forte che abbiamo per competere con l’economia mondiale. Abbiamo infatti deciso di investire molto su arte e architettura contemporanea, nella consapevolezza che il patrimonio che abbiano ereditato, e che dobbiamo tutelare, è stato a sua volte arte contemporanea. Vorrei – conclude – citare le parole di Churchill quando gli chiesero di tagliare i fondi per l’arte e sostenere lo sforzo bellico, lui ha detto: ”Allora per cosa combattiamo?”».

Ma ad Arte Fiera non manca lo svago. Tra uno stand e l’altro c’è anche il tempo per un drink (altrimenti che vernissage sarebbe?!?). All’aperitivo offerto dallo sponsor della fiera, lo champagne Laurent Perrier, sono intervenuti in tanti, tra cui vip come Andrea Della Valle, Alessandro Bergonzoni, Frankie Hi Nrg e Red Ronnie.

Cominciano ad arrivare gli artisti al nostro stand. Elena Bellantoni, da poco entrata nella collezione Farnesina con un’opera video intitolata Passo a due, presenta il nuovo numero di Inside Art. L’artista è a Bologna per partecipare al progetto artistico culinario: sabato sera la chef Pina Siotto preparerà una cena per esperti degustatori ispirando le sue ricette all”’abbecedario” della lingua degli Yaghan, che la Bellantoni ha pregevolmente raccontato nella sua opera Hala Yella, finalista al Talent Prize 2014.

 

Info: www.artefiera.bolognafiere.it

 

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