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Perse 200 opere d’arte

Il comune di Madrid ha perso ogni traccia di circa 200 opere d’arte registrate nell’inventario municipale dei beni storici e artistici, opere di cui si conosce tutto (compreso il valore economico) eccetto il non trascurabile dettaglio di dove si trovino. Come spiega il quotidiano spagnolo El Pais, non si tratta di pezzi museali ma di oggetti che per antichità o valore artistico erano stati inclusi nell’inventario; e nonostante quest’ultimo venga aggiornato regolarmente alcune opere, tra cui alcune delle più pregiate, risultano disperse dal 2003. Un esempio per tutti è quello di un quadro di Antonio de Felipe, del valore di 12mila euro e ceduto nel 1996 a uno dei municipi locali: per anni rimase appeso sulla parte dell’ufficio di un assessore finché un bel giorno non è scomparso e attualmente risulta introvabile. Qualcosa di simile può essere accaduto alle altre opere mancanti: per esempio, un trasferimento senza che questo venisse debitamente registrato: in tal caso, potrebbero trovarsi in qualche magazzino in attesa di una nuova destinazione o del ritorno a quella originale. Ovviamente non è da escludere l’ipotesi del puro e semplice furto: il valore degli oggetti mancanti – registrati nell’inventario con il prezzo al momento della loro acquisizione, senza cioè tenere conto dell’inflazione – è di circa 600mila euro.

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